mercoledì 24 gennaio 2007

L'Artista con la A maiuscola


Marco Macchiarulo ha esordito come sceneggiatore alla fine degli anni novanta, scrivendo film di vario genere e livello, fra cui anche commedie all'italiana di una certa importanza (Il peso sostenuto dalle caviglie, Il signor passaguai ed Il prezzo di una colt). E' passato poi alla regia con un buon film drammatico, Il bottone della pattuella, e con alcune commedie di costume molto delicate, vagamente femministe: Questa è la mia fedina penale, Ninì Tirabusciò, La donna sopra la mongolfiera e Sotto la pancia. Ma come spesso capita, il più grande successo commerciale è arrivato con il film che lo meritava di meno: Al Liceo a 11 anni, commedia psicologico-giudiziaria sul processo ad un professore che uccise un alunno.

Quest'articolo è stato scritto da spaghettiamezzanotte

mistero?!?!


...proprio ieri ci chiedevamo come un nostro caro amico usava passare le sue giornate, dato che a quanto sappiamo non studia quasi più, con noi esce di rado, con gli ultrà molto probabilmente ci esce soltanto dopo cena e una donna non sembra che se la sia fatta... (a meno che fa come qualcun altro nel gruppo che ama giocare a nascondino e fare i giochetti di nascosto, chi vuol capira capisca!!! però il protagonista non sembra proprio il tipo...)
E allora visto che pure io non ho niente da fare ho iniziato a pensare e ripensare a come quest'uomo riempisse le sue giornate...
poi alla fine ho capito: sono andato a controllare la posta ed ho visto che sono piene di sue email tutte su questo genere però!!!!


N.B.: Per un qualche errore sulla pubblicazione risulta che il post è stato scritto da me...per correttezza (e soprattutto per i diritti di copyright!!), l'autore di questo post è il nostro amico Wassilly...

martedì 23 gennaio 2007

Una sera qualunque


Martedì 22 gennaio, Irish pub
Saltiamo i preliminari e andiamo subito al sodo:
1) Marchino si accinge ad entrare nel pub, e quando apre la porta le imprime un'accellerazione tale che, un ragazzo colpevolmente seduto dietro, viene scaraventato addosso al suo amico seduto di fronte. I due si trovano a limonare con la schiena rotta
2) Marchino ordina soltanto una birra media con una gradazione alcolica che non raggiunge nemmeno i 6 gradi
3) Marchino parla della macchina e dell'incidente e dei napoletani che gliela compreranno
4) Marchino gioca a freccette e puntando sul tabellone affianco, fa sempre centro nel tabellone giusto!! una media di 550/600 punti a partita...
5) Marchino si benda e continua a centrare il bersaglio giusto
6) Marchino decide che prima di lanciare le freccette fa un doppio carpiato in avanti, sette all'indietro, un triplo salto mortale atterrando con una spaccata e nonostante tutto, continua a fare centro!!!
7) Marchino ha vinto tutto
8) Marchino va a pagare e mentre è lì gli cadono prima le freccette, poi gli spicci dalle mani e allora la barista con sguardo amoroso gli fa "qualcuno ti pensa!?" e lui "si mi madre!?!?!?"
9) Marchino è un genio, io lo ANO!

lunedì 22 gennaio 2007

“Gondrano”, ovvero Spòkhanov…


Non so se qualcuno di voi ha letto “la fattoria degli animali”, di G. Orwell…tra le mille allegorie (su tutte quella della rivoluzione russa) di questo libro, ce n’è una che mi ha fatto pensare a Spò…anzi, per la precisione un personaggio…o forse è Spò che mi ha ricordato questo personaggio…non saprei dirlo…è che ultimamente ho dei seri problemi a stabilire causa-effetto (esempio classico: quello dell’uovo o della gallina)…tralasciando i miei (tanti :p) problemi, (non credo siano di vostro interesse), ritorno al personaggio (Gondrano, il cavallo…non Spò…vabbè, sono entrambi personaggi…anzi, sono entrambi lo stesso personaggio, come vedremo tra pochissimo!), Gondrano è un cavallo enormemente forte, dal quale dipende il lavoro ed il sostentamento della fattoria. La sua filosofia si basa sulla dignità del lavoro, ma egli non è molto intelligente (non voglio insinuare nulla sull’intelligenza di Spò, non fraintendetemi), e per questo viene sfruttato da chiunque governi la fattoria, contribuendo indirettamente, a causa della sua cruciale importanza nel sistema produttivo della fattoria, allo sfruttamento degli altri animali. Risalta chiaro agli occhi l’analogia con il minatore sovietico Stakhanov…Gondrano rappresenta il lavoratore ordinario: umile, onesto ed essenziale in qualsiasi sistema sociale. Il lavoratore comune viene inevitabilmente sfruttato sotto una dittatura o un regime totalitario. Gli slogan preferiti di Gondrano sono: “lavorerò di più e più duramente” e “Napoleon ha sempre ragione” (Napoleon è l’analogo di Stalin). Alla fine Gondrano muore di fatica, e questa sua esperienza mostra cosa può accadere quando le azioni di chi è al potere vengono accettate senza porsi domande.
Nel 1935 Stakhanov divenne una celebrità per aver ideato una nuova metodologia di estrazione del carbone dalla "vena" mineraria e riuscì ad aumentare la produttività della squadra di lavoro fino a quattordici volte, battendo ripetutamente il record del numero di tonnellate di carbone estratte in un turno di lavoro. In italiano ne è derivato il termine “stacanovista”, ad indicare chi lavora in modo
indefesso (spesso con ulteriori note negative, come la mancanza di rispetto per la propria
persona): lo stakhanovismo è divenuto quindi sinonimo di totale (ed eccessiva) dedizione al lavoro.
Sono un po’ sorpreso che in Spò non c’è traccia di quell’impulso primitivo di sopravvivenza (non so se per mancanza di voglia, o per mancanza di volontà), risponde solo ad un sistema di capitalismo delirante, in cui si tenta di creare prodotti di cui non abbiamo bisogno e al contempo il modo per venderceli. I mezzi per produrre la ricchezza sono tenuti da una piccola minoranza, col risultato che tutti gli altri devono vendere le proprie capacità lavorative a quella minoranza per una retribuzione, che non può mai essere pari al valore di quello che si produce. Ed è il profitto che procura a quella minoranza il suo reddito privilegiato e che è lo scopo incurante della produzione. Questa lotta di competizione mirata ai profitti porta ad aumentare i ritmi di produzione, stress e insicurezza…nel caso di Spò una stanchezza simile al coma.
Dopo tutto questo, vedo solo Spò come “carburante” del “motore” capitalismo…e ritornando ai miei problemi di causa-effetto, non riesco a capire se il capitalismo esiste in quanto ci sono persone che si lasciano sfruttare in questo modo, oppure se, essendo l’economia basata sul capitalismo, alcune persone sono ridotte a lavora in questo modo e a queste condizioni (vedi cinesi). Cioè, più semplicemente l’idea è: esiste la prostituzione perché ci sono i clienti oppure ci sono i clienti perché esiste la prostituzione? Come si può risolvere? Togliendo il cliente o togliendo la prostituzione?
Spò, se fadiga pè pijà qualche soldo pè potè campà dignitosamente, cercando de ottimizzà al massimo el divertimento (non la stracchezza o la felicità del padrone) che poi ottenè col dinero…non se campa pe fadigà, quante volte tel dovemo dì?


P.S.: Quando lavori 10 ore, non è che fai un’ora de straordinario, ne fai due!! Le ore lavorative dei cristià normali so 8, non 9!!!

domenica 14 gennaio 2007

...terminata la clandestinità...


La presente è una lettera di sdegno e disapprovazione nei confronti dei così detti “atti osceni in luogo pubblico”!
E’ inammissibile che quando si esce la sera, spensierati e con la voglia di divertirsi, si vedano certe cose! Io non lo tollero Più!?! Non è possibile che come qualcuno si volti corra il rischio di incappare in certe orribilanti e deprovevoli visioni!! Ovvero Claudio B. e Lucia J. (l’anonimato viene mantenuto per il rispetto della privacy) che limonano, che si avvigliano e solo Dio sa cos’altro… è disgustoso!?! Ci sono ragazzi che potrebbero crescere con degli scompensi; pensate solo per esempio a Marco M. (anonimato come sopra) che ancora deve crescere molto (!?!?!?!?) (tutti ce lo auguriamo!) e già presenta degli squilibri evidenti!?!?
Insomma per il bene del mondo intero BASTA POMICIONI!!!!

Ps. Spero che anche qui checcoppi inserisca la foto giusta, o se lo ritiene più opportuno, una “composizione di foto giuste”!?!?

Pps. Volevo comunque testimoniare tutto il mio affetto a Bedetti C., Jombini L. e Macchiarulo M. indipendentemente dalla missiva scritta prima!?

Ipocrisia, ipocrita


Tratto da “Dizionario Pratico della Lingua Italiana” (Arnoldo Mondadori Editore), cito testualmente
Ipocrisia f 1 capacità di simulare buone qualità, buoni sentimenti e buone intenzioni. 2 detto o atto da ipocrita
Ipocrita
agg 1 che si comporta con ipocrisia. 2 che denota ipocrisia // m/f persona ipocrita (ETIMOL attraverso il latino, dal greco hypokrités: attore, simulatore, derivato da hypocrìno: separo, distinguo e dal medio hypokrìnomai: rispondo, recito, simulo)


Io non dico niente, non commento… mi limito a riportare queste due definizioni e spero che checcoppi inserisca quanto prima una foto che forse anche meglio spiega il significato intrinseco e più profondo dei termini.
Vostro Wassilly



La deposizione delle armi!!

"...e il cielo in quel momento divenne scuro, poi si squartò in un lampo rosso generando un echo terrificante che scosse la provincia tutta...la terra tremò..."
Nessuno di noi lo avrebbe mai creduto possibile...un gemellaggio jesi-ancona, una stretta di mano a significare la rinuncia alle armi...o almeno così sembrava...poi Spò ha deciso di non scendere a compromessi, di non rinunciare alla propria dignità di ULTRAS jesino fomentatore di folle...e con sgarbo non ha stretto la mano di Silvia, al contrario del suo amico David...
Dopo quella stretta di mano piena di significati, non è stato più lui...il "munello" sotto casa sua è diventato "fiolo", "muntobè" è sparito dal suo vocabolario...ier sera si è lasciato sfuggire "raghè, dun dè?"...Spò, pensaci tu, riportalo sulla retta via!!

domenica 7 gennaio 2007

"...poi un giorno finalmente..."




"Dove andiamo questa sera??"
"Cassero!!"
"va bè, apparte le cazzate, dove andiamo??"
"Cassero!!"
"Luca, fattela finita, dove andiamo??"
"Ahh, Cassero!!"


Questo praticamente quello che succede ogni venerdì o sabato, o nei giorni festivi...e ogni volta, chissà perchè, l'idea di Luca viene cestinata immediatamente...
Finchè un giorno, stanchi e annoiati, o meglio sfiniti, abbiamo deciso di accontentarlo...beh, ecco, prenditi questa foto, stampatela e incorniciala sul tuo comodino...
(guardate la felicità nel suo volto....è pazzo di gioia, è l'uomo vivo...si butta di lato, non sa dove andare...ha raggi sulla schiena e irradia gio-gio-ia...)

venerdì 5 gennaio 2007

"S.D. - LA SFIDA!!"



A volte basta uno sguardo negli occhi per capire i pensieri dell'altro...
I loro sguardi di sfida farebbero invidia anche al grandissimo regista western Sergio Leone, pieni di tensione e così carichi di phatos...il tempo sembra fermarsi, ed ecco i loro pensieri, così carichi, pungenti e allo stesso tempo gravi, che sembrano scolpirsi sull'aria che li separa come un'epigrafe risalta sul marmo:

D: "Tanto te lo prendo quel cappello di paglia!!"
S: "Non ci devi pensare nemmeno per sogno!!"
D: "Si si, ora mi bevo un altro sorsetto di rum, poi te lo rubo!!"
S: "Ora mi bevo un altro sorsetto di Jack e te lo proibisco!!"
D: "Devo approfittare di un tuo momento di distrazione...quando berrai un altro goccetto, io sarò già fuori con il mio rum e il mio cappellino, a festeggiare il nuovo anno!!"


Alla fine è stato proprio così...Simone si è distratto per colpa dell'accoppiata Checco Finu-Vinicio Capossela, che lo hanno corrotto in un ballo scatenato e forsennato.
Lo scaltro David ha colto il momento opportuno, e se n'è andato in piazza a festeggiare con il rum e il suo nuovo cappelletto di paglia...come mostra la foto.
Qualcuno dice di averlo visto anche con in testa un cappellino da festa, di quelli piccoli, colorati e con l'elastico...
Chissà a chi altri l'avrà rubato? E soprattutto, dove sarà finito il cappello di Simone??

giovedì 4 gennaio 2007

Un'orgia di suoni

Prime ore del nuovo anno...come pensare di festeggiare meglio il 2007, se non ascoltando il granchio Sebastian che canta i tanto amati versi della canzone "in fondo al mar"?




Come poter non amare quelle chele adorate che suonano le madreperle a mò di bonghi? Come non poter amare il sarago che suona il flauto,
la carpa l'arpa, la platessa il basso e la tromba del pesce rombo. Come non poter amare il luccio, re del blues, la cernia ed il nasello al violoncello, la sardina all'ocarina e l'orata al coro!! Come non lasciarsi corrompere da quell'orgia di suoni e di colori, di vita e di felicità!!






Poi però, pensandoci bene, la felicità che mi da questa canzone è una felicità fugace, effimera...quando ripenso alla "vera" storia della sirenetta, scioltasi tristemente sulla spiaggia in una schiuma biancastra...Checco Finu, tu ne sai qualcosa?? (maledetto :p)!!!

KAOS!!




"...
....
....
Keep movin movin movin
Though their disapprovin
Keep them doggies moving
Rawhide
Dont try to understand them
Just rope, throw and brand them
Soon well be living high and wide
My hearts calculating
My true love will be waiting
Be waiting at the end of my ride

Move em up (head em up)
Head em up (move em on)
Move em on (head em up)
Rawhide
Cut em out (ride em in)
Ride em in (cut em out)
Cut em out (ride em in)
Rawhide
Yah!
Move em on (head em up)
Head em up (move em on)
Move em on (head em up)
Rawhide
Cut em out (ride em in)
Ride em in (cut em out)
Cut em out (ride em in)
Rawhide
Yah!
Rollin rollin rollin
Rollin rollin rollin
Yah!
Rollin rollin rollin
Rollin rollin rollin
Yah!
Rawhide
Yah! rawhide! "

(n.d.s.): dato che non si capisce cosa stiano cantando e ballando, ho aggiunto anche la parte del testo in esame...


Il 2007 era appena arrivato...tutto il mondo si muoveva esasperato, con l'alcool suo fedele combustibile...così come le stelle, tutto girava sospeso nel vuoto attorno all'invisibile...
Questi 2 miei amici, presi dalla frenesia del nuovo anno, cavalcavano cavalli invisibili e roteavano in aria fruste inesistenti, sbraitando qualcosa di incomprensibile sopra le note dei "blues brothers"...
Mentre tutto era in continuo movimento, un unico punto fisso, un'unica certezza immobile a cercare di dare ordine al CAOS...un essere pizzaiolo, una metamorfosi markuliana che con i suoi poteri e la sua formula magica "WAPPAPAAAA!!!", per far quadrare l'ordine degli eventi e portare tutto ad una labile "speudo-normalità", cercava di fermare o quantomeno rallentare questo moto perpetuo, aggrappandosi con forza ad una delle colonne portanti della casa...

Il video purtroppo non mostra cos'era successo prima...questi 2 ubriaconi sopra i tavolini con le braghe calate a cantare : "quella cavalla lì, non è la stessa più, no, non la stessa più..."!!!

(questo articolo ha subito una modifica, sotto consiglio di uno dei due malcapitati :p, che mi ha detto : "ragioniamola un attimo!"...e così per motivi di forza maggiore ho tolto il video inserendo una foto degli stessi!)

lunedì 25 dicembre 2006

Questi maledetti rovina-natale!!!



Vanerdì mattina mi sono alzo presto, nonostante le poche ore dormite, dopo il concerto di Vinicio Capossela al Barfly...anche se assonnato, mi sentivo ottimista, ho guardo fuori dalla finestra, e la giornata sembrava bellissima...visto il mio buon umore, ho decido di approfittare per andare a fare qualche regaluccio, per natale...quest'anno ho deciso di pensarci in anticipo, di non ridurmi alla sera del 24 per gli ultimi regali.
Mi aspettava una giornata stressante, lo sapevo, ma ad accompagnarmi c'erano 2 miei AMICI, David e Luca..."sicuramente" - pensai io - "ci daremo una mano a vicenda, per alleviare lo stress presenti-natalizi..."
Si parte...il cielo era terso, l'aria della mattina leggermente frizzante...temperatura ideale per le compere...tutto sembrava presagire una giornata tranquilla e serena.
Ho fatto benzina, e il benzinaro mi ha regalato un piccolo panettone, per augurarmi buon natale.
La mia felicità è schizzata alle stelle, assieme al mio buon umore...tornavo orgoglioso in macchina mostrando ai miei AMICI il super gradito dono...su di me è sceso un velo di inquietudine, guardando i loro volti leggermente invidiosi, ma mi sono convinto subito che era solamente una mia impressione...d'altra parte sono i miei carissimi AMICI, non possono farmi dispiacere...
infatti la mattinata sembrava scorrere via tranquilla, fino alle 12.45, quando, usciti dall'IKEA, dovevo incontrare un mio amico, per un progetto d'esame...
La foto mostra in sequenza cos'hanno fatto i miei AMICI, mentre ero occupato nella discussione del progetto...Giuda traditori!!! Vi siete mangiati il mio bel panettone, lasciandomi incartata al suo posto una pietra da 1 kg e mezzo, che mi è caduta rovinosamente, assieme al mio orgoglio, sul ginocchio, quando ho cercato di mostrare al mio amico il regalo ricevuto!!
Grazie per aver rovinato la giornata ed il Santo Natale ad un vostro amico!!

...spero almeno vi sia andato un pochino di traverso...grgrgrgrgrgrgrgrrgrgrgr...!!!

lunedì 18 dicembre 2006

"Tho, le chiavi", ovvero TEST ULTRAS!!




Oggi ho rivisto questo video...non riuscivo a sentire niente...poi mi sono ricordato che è stato fatto con la fotocamera de Jomba, che fa i video senza l'audio (quand'è che te ne farai una con grazia?!? ;) ), per cui sono costretto a scrivere il dialogo...anche se so che scritto non rende l'idea!!


- "Spò, se non te lo mmazzi, sei un recchiò!!"
- "non me frega, non bevo!"
- "Spò, se non te lo mmazzi, lunedì te licenziano!!"
- "non bevo, non me frega!"
- "Spò, se non te lo mmazzi, mori!!" - "non bevo, non me frega!!"
- "Spò, se non te lo mmazzi, domà la jesina perde!!" - "Uffh, Giro, tocca a bè... Fede, t'ho, le chiavi............glup!!"


Si è sacrificato per la Jesina...ora non ricordo se ha vinto o no, il giorno dopo...so solo che Spò, arrivato sul parco, ha riversato tutto il suo sacrificio sulla strada bagnata, e l'odore di cotanto attaccamento alla maglia, ha fatto star male anche Checco Finu...
Tutto questo mostra il vero spirito del vero ultras...Spò, hai superato il test, complimenti!!!
Molti piccoli ultras dovrebbero imparare da te!!!

domenica 17 dicembre 2006

Quant'è matto!!!



E' notte fonda...la macchina, disperata traghettatrice di 4 anime naufraghe, sta vagando senza una meta, priva di ogni ragione che la possa spingere oltre...si muove faticosamente tra la grave nebbia di una giornata novembresca, si trascina come un assetato moribondo sotto il sole cocente del deserto...l'aria è pesante...il respiro affannoso delle anime ne condensa il parabrezza, rendendo ancor più faticosa la vista...c'è un'atmosfera spaventosa, aggravata dal peso di note musicali, che sembrano uscire dalla radio rapide come l'argento vivo, per insinuarsi profondamente nelle nostre suscettibili menti...sono le musiche di profondo rosso...
L'inquietudine aumenta...la visibilità diminuisce...il tempo sembra fermarsi, gli istanti congelarsi...sta succedendo qualcosa, i naufraghi se ne stanno accorgendo...una foglia che stava cadendo da un ramo, non cade più...una gatto che si stava arrampicando su un albero, non si arrampica più...
Le luci arancioni dei lampioni sembrano fiamme immobili, innaturali...mentre tutto sembra trascinarsi faticosamente, una figura si staglia indefinita in lontananza, scivola agile nella nebbia, e veloce verso di noi...cristalli di ghiaccio scorrono nelle nostre vene, freddi e acuminati...atterriti, sentiamo compiersi il nostro destino...la figura si avvicina di più, sempre di più...ne sentiamo ormai l'odore...preghiamo ni silenzio:

"Che io abbia due soldi
Due soldi sopra gli occhi
Due soldi per l’onore
Due monete in pegno
Per pagare il legno
La dura voga del traghettatore"

...i fuochi sopra le nostre teste cercano di definire quell'immagine, di delinearne quantomeno il profilo...ormai ci ha raggiunto, lo abbiamo di fronte...i fari della macchina svelano una figura familiare...la sabbia del tempo ricomincia a scivolare nella clessidra...i nostri animi persi sono pervasi da un calore rassicurante, e scampato il pericolo, sembrano finalmente ritrovare la pace...siamo forse morti?

Ma soprattutto, Simò, che ce fai a st'ora de notte, a piedi, co sto tempo???


P.S.: La foto è stata presa dalla cena fatta a marzo al ristorante Jolanda...le altre foto della cena le trovate qui!

martedì 12 dicembre 2006

Le crèpes!!!



In questi giorni si è molto parlato della carbonara di Checco...ma il lettore più attento si sarà chiesto almeno una volta (non trovando nulla a proposito): "E le crèpes?". Beh, eccovi accontentati. Ricordo che l'impasto per le crèpes è stato preparato da me, Luca e Andrea...e come già il signor Cometti ha giustamente aggiunto, durante l'arco della serata è stato definito simil ambrosia, il nettare degli dei. Questo video purtroppo mostra solo una delle prime creazioni, quando ancora la padella non era in temperatura e noi eravamo poco esperti nell'arte della crèperiès, per cui si nota un certo impaccio da parte del sottoscritto nel girare in aria quell'impasto dorato che da lì a poco sarebbe diventato succulento contenitore di bontà cioccolatosa e nocciolata!! Peccato che la fredda immagine non riesca neanche lontanamente a descriverne la bontà!!

Il sacco al letto del signor Cometti!!



Io ancora mi chiedo: chissà se Andrea s'è accorto dello scherzone che gli abbiamo fatto quando è andato a portare fuori Sonny (si srive così??) per i suoi bisogni? Secondo me il letto è ancora in quelle condizioni, dopo una settimana passata...

Ritorno da Bolsena




Ieri sera ero al Pub con Luca e Checco. Mentre aspettavo impaziente che la mia cameriera preferita passasse a prendere le nostre ordinazioni, non mi ricordo come, abbiamo ricordato il ritorno in macchina da Bolsena, e l'ormai celeberrima frase "munto bè, io munto bè!!! "...detta così non rende l'idea dello stremato quanto orgoglioso Spò. Ier sera ci abbiamo riso penso per 20 minuti di fila. Allora questa mattina mi sono messo di impegno davanti al pc (lo so, avrei dovuto studiare...ma chi mi conosce sa che mi distraggo facilmente dallo studio!!E' che sono curioso, e anche un po' matto!) e ho deciso di regalarvi questa chicca...visto che raccontata non rende, e neanche una fotografia riesce meglio, allora eccovi il video!! Rappresenta sicuramente il momento più alto, aulico della vacanza, senza dubbio il video più divertente dell'uscita!!!

giovedì 7 dicembre 2006

Finalmente la carbonara tanto attesa, e...

Prima di ieri sera erano 2 notti che non dormivo...e non ci riuscivo perchè la mia testa era altrove...lunedì sera avevo appreso la fantastica notizia che Checco, mercoledì, ci avrebbe finalmente cucinato la sua prelibata carbonara...e questa volta, dopo tante attese deluse, sapevo che avrebe fatto sul serio, sapevo che finalmente da lì a 2 giorni avrei gustato il frutto di cotanto entusiasmo nell'animo di Checco. Come poter dormire? Come poter studiare? Come riuscire a distogliere i pensieri da essa, nella trepidante attesa di assaporare quel tripudio di sapori, che da circa 3 anni Checco cercava di esaltare fino all'eccesso...la gioia per il nostro palato, un'orgia di sapori che dalla lingua giungeva direttamente al nostro cuore. Questo più o meno il nostro immaginario collettivo, dopo tanti preliminari, dopo tanto parlare...l'attesa si sa, rende l'aspettativa decisamente attraente, accattivante, unica. Talvolta l'attesa stessa di per sè è ben più appagante del fatto stesso atteso, quando giunge.
Devo dire la verità...così è stato anche ieri sera.
A sua difesa bisogna aggiungere la scarsità di mezzi a disposizione, diciamo che (secondo lui) non aveva del materiale adatto...una padella troppo piccola (strano, una volta Andrea in quella padella ci aveva soffritto un bue intero...mah), poca pancetta, coperchi e posate che non si trovavano...
Ovviamente non posso svelare gli ingrediente di tale ricetta (si, perchè Checco, per renderla unica, aggiunge mille altre cosine, buone prese singolarmente, ma imprevedibili mischiate insieme), ma comunque posso dire che non era proprio la classica carbonara come vuole la tradizione. Di fatto, mentre si consumava questa trepidante attesa, mentre Checco univa magicamente insieme tutti gli ingredienti con lo stesso amore di Panoramix mentre preparava l'intruglio per rendere Asterix invincibile, noi stavamo a guardare con gli occhi lucidi e l'espressione sognante.
Forse saranno stati questi 3 anni di aspettativa, forse sarà stato l'eccessivo amore di Checco nel raccontarci le sue storie, forse chi sa cosa, ma onestamente il piatto era si buono, ma non eccelso, come tutti ci saremmo invece aspettati.
Per concludere, so che un voto poco rispetta l'impegno messo, il sapore ottenuto, l'amore profuso, praticamente l'esperienza emozionale impiegata ecc ecc...ma gli altri saranno curiosi di sapere...beh, come già discusso ieri sera, la media ottenuta delle nostre valutazioni si aggira intorno ai 7.3 - 7.4 su 10.
Checco, comunque non ti preoccupare, anche i migliori cuochi agli inizi si sono dovuti scontrare con la fredda argentea penna insensibile dei migliori critici.
Presto avrai un'altra occasione per stupire le nostre papille gustative!!


P.s. Mi sembrava ingiusto parlare della pasta sprecata, rimasta nella pentola, per cui non lo dico. Checco, sarà un nostro segreto!!!!

mercoledì 6 dicembre 2006

Album fotografico online!!


Finalmente abbiamo uno spazio web dove pubblciare online le nostre foto...un album fotografico...per ora ho solo messo le foto del lago di Bolsena...ho dovuto ritoccare la risoluzione, le ho messe tutte in formato 640 x 480, altrimenti mi ci voleva 3 giorni per metterle tutte online (e dovrei anche studiare un pochino :p ).
Comunque l'album di bolsena lo trovate qui.
Quando ne avrò tempo, metterò su qualche altra nostra foto.
Ciao.

venerdì 1 dicembre 2006

Il corteggiamento della Rossana


Ieri finalmente il tanto atteso incontro!! Al primo contatto con la mia lingua, mi sono sentito come quel personaggio del racconto di Proust, l'episodio iniziale di "Alla ricerca del tempo perduto", nel libro "Dalla parte di Swann". Qui il ragazzino assapora una tazza di the nella quale è inzuppato un dolce particolare, chiamato "madeleine". Quest'esperienza, che è del tutto insignificante, lo porta in uno stato di felicità e quasi di estasi che egli tenta di comprendere. Cerca di far questo gustandone una seconda sorsata, ma in quel momento la sensazione si arresta.
Beh, al contrario di lui, la mia sensazione di estasi è perdurata sin oltre la fine di questo nostro "amplesso". E' difficile tentare di passare dalla sensazione alla parola, trovare il significato della sensazione. Turbamento legato dal piacere, un desiderio che sale ed è innominabile, puro erotismo. Desiderio che sale mentre la lingua è intenta ad esplorare le forme della Rossana, assaporando avidamente ogni millimetro della superficie...dolce ed estasiante attesa di scoprire il sapore raccolto al suo interno...la lingua paziente che cerca con molta calma un piccolo pertugio nel quale insinuarsi, alla ricerca del fiore del suo segreto. Lunghi minuti di corteggiamento, per poi assaporare l'essenza di quel dolce ripieno tanto atteso, e goderlo fino in fondo...Sensazioni che involontariamente lasciano spazio ai ricordi della giovinezza, quando questi nostri incontri erano frequenti quanto fugaci, quando impazientemente si arrivava al sodo...ricordi legati ad altri ricordi, legati ad altri ricordi ancora...che lasciano spazio solo alle emozioni...finchè un barlume di lucidità mi fa ritornare alla realtà...ragà, sarà da fa basta co le canne?!?!