lunedì 19 febbraio 2007

Nomi e Soprannomi: fatti avvenuti in quel di Parma e Bologna



Prima di tutto, i complimenti alla neo-dorroressa Laura!
GRANDE LAURO' !!!!!!!!
Questa storia ha come protagonisti 5 personaggi...cioè, non è che sia una vera e propria storia...effettivamente anche i personaggi non sono proprio personaggi, ma persone...va bè, diciamo le cose come stanno, non c'è nessuna storia e nessun personaggio...ma solo racconti e aneddoti di fatti realmente accaduti (ok, ok, ve lo concedo, spesso anche un po' esagerati...chiamiamola licenza poetica :p ) in questi ultimi giorni...ma passiamo direttamente agli avvenimenti, senza ulteriori dilungamenti (state anche voi pensando come me che questa premessa sia inutile, o quantomeno forzata??) .
Ognuno di loro si è guadagnato un soprannome, nell'ordine mi riferirò in seguito a loro con i seguenti: Arturo, Aramis, Amedeo, Lino e Tommy...in quest'elenco avrei dovuto mettere per ultimo Lino...non perché sia il meno importante...solo per chiudere in bellezza, visto le numerossissime soddisfazione che riesce ogni volta a donarci (e per trovare sempre nuovi modi per fallire e fare ogni cosa nel peggior modo possibile...originalità e creatività)...mi sembrava più giusto mettere Tommy in coda (forse nel suo caso perché effettivamente il meno importante), perché chi ormai lo conosce sa, che è sempre posto per ultimo in un qualuque elenco (ad esempio vedi quello dei ringraziamenti nelle nostre tesi di laurea)...ah, la più volpe dei lettori si sarà sicuramente accorto che l'unico senza un soprannome è proprio Tommy...no, non si tratta di una mia mancanza, abbassa quel tuo dito inquisitore (sperando che la più volpe non sia Mauro :p)...mentre per gli altri il nomignolo in un certo senso cerca di risaltare un aspetto di un particolare comportamento di questi giorni, per lui avrei dovuto trovare (come poi capirete) un nome tipo "Servelloni Mazzanti Vien dal Mare"...
Ma procediamo con ordine:

Arturo detto anche Arturo Pasturo, di mestiere ingegnere pescatore...la foto mostra un suo tentativo di cattura...uno dei tanti!! Arturo viaggia senza sacco a pelo per lasciar posto a sacchi di pastura, che distribuisce a destra e manca per strade, piazze, vie, chiese e locali...praticamente ovunqunque...per non annoiare troppo, racconterò una minima parte dei tentativi di cattura, diciamo uno 0,01%...XXL, locale di Parma, scendiamo le scale e passiamo di fianco ad una ragazza molto carina (nds)...e Arturo subito a chiederle: "Ma le ragazze di Parma si dicono parmigiane o parmensi??"...ottenuta una risposta di cui non era interessato, si volta e istantaneamente individua un'altra presenza femminile di fianco al bancone e di fronte ad un distributore automatico di sigarette...fingendosi uno dei più accaniti fumatori le si avvicina e cerca di catturare la sua attenzione elencando tutto le sostanze racchiuse in un millimetro cubo di fumo aspirato, spiegandole quale fossero e perché le sue sigarette preferite...passata questa, istintivamente alza il naso come per fiutare qualcosa (no, non le sue ascelle pezzate) e con uno scatto repentino degno di ogni predatore, si dirige in un'altra stanza del locale, ad avvinicare la nuova preda fiutata..."ma a me il maglione mi sta meglio così (incrocia le maniche al collo), così (maglione al collo con maniche che scendono parallele) o così(maglione intrecciato alla vita)?"...la ragazza lo abbandona dopo lo sfrondone grammaticale "a me mi"...e così via, per tutti e 3 i giorni trascorsi...

Aramis, ovvero nervosetti the alarmist...ormai il mondo intero sa il perché di nervosetti...anche a Parma, quando girando col Tommy incrociano una ragazza (un'amica di Tommy)...questa si avvicina di corsa, ignorando Tommaso e va da Aramis e gli dice: "io te conosco, sei quello che se incazza sempre!!" e si presenta...Ora, perchè the alarmist? Anche per lui racconterò solo una minima parte degli accadimenti di questi giorni, passati nell'alternarsi dei suoi scatti d'ira e scatti d'ansia...Parma, casa di Tommy...proviamo la canzone per Laura, con Aramis che ci accompagna con la sua chitarra...terminata la prova, Aramis scatta in piedi e dice: "oh, la custodia della chitarra!!! Dov'è? Ecco, s'è persa...non la troverò mai e mai più!!!"...Tommy per calmarlo gli dice: "non ce l'hai mai avuta la custodia!" e cerca anche di convincerlo di non aver mai avuto una chitarra...la custodia è appoggiata visibilmente sul divano di fronte ad Aramis...Bologna, rifacciamo i bagagli...mettiamo a posto le nostre cose...Aramis alle prese col sacco a pelo: "la fodera del sacco a pelo!!!! Dov'è?? No!! L'ho persa, non la troverò mai più!!!Ecco, lo sapevo io!!"...si gira e la trova intrecciata ai suoi piedi...così come per i suoi occhiali, persi definitivamente per 35 volte consecutive e ritrovati un millisecondo dopo lo scatto d'allarme! Per finire, scendiamo dal treno alla stazione di Falconara...Tommy (bello scherzo, Borio) gli ruba di nascosto il nuovissimo cellulare e gli dice: "hai preso il cellulare??" Il treno sta per partire...the alarmist si tocca le tasche, si gira di scatto, getta la chitarra a terra e comincia a correre verso il treno...Il buon senso di Tommy gli suggerisce di fermarlo...

Amedeo, detto anche Amedeo Morfeo, perchè si abbandona continuamente tra le braccia del dio greco...riesce a dormire (non come Arturo ovunque) ma in continuazione...alla fine è quello ad aver dormito di più e meglio (visto che non ha mai dormito per terra ma sempre sopra un comodissimo materasso), ma ispiegabilmente anche il più stanco...anche al "covo" il sonno lo ha segnato...dopo 3 minuti di ballo, si è appoggiato per il resto della serata alla colonna portante del locale...Solo una cosa è riuscito a svegliarlo e a farlo alzare per 1,3 minuti...la parola "castagnole"...che Caterina aveva portato per la colazione...appena questo dolce suono gli ha toccato l'udito, si è alzato di scatto a mangiare...poi è ritornato subito a dormire, mentre tutti noi eravamo ormai svegli e organizzavamo la giornata...

Lino, affettuosamente chiamato Linetto dagli amici...Lino solo per non violare i diritti di copyrigth, visto che Andrea Sperelli è già stato utilizzato in letteratura...una frase in dialetto dice così: "non hai chiappato nà mossa"...beh, questa potrebbe sintetizzare questi suoi ultimi 3 giorni! Fallimento come cuoco, è l'unico al mondo che è riuscito a far bruciare gli spagheti nella pentola (piena d'acqua) dove si stavano cuocendo...con la forchiettina girava solo quei 3 spaghetti in superficie (praticamente girava solo 10 grammi del kilo contenuto nella pentola)...Stazione di Parma, aspettiamo il treno che deve portarci a Bologna...Il biglietto lo avevamo fatto il giorno prima, uno unico per 5...Tommy ce l'ha in tasca e dice: "sarebbe da convalidare il biglietto", prendendolo e tenendolo in mano...Vediamo Lino allontanarsi da noi e avvicinarsi ad una macchinetta per la convalida...ci guardiamo incuriositi, poi decidiamo di fermarlo...stava obliterando un suo biglietto che aveva in tasca non si sa da quanti anni e che tra l'altro era già stato convalidato anni e anni fa...Poi, deve andare al bagno...tra i mille disponibili prende quello con scritto sulla porta: "non va lo sciacquone!"...XXL, a Parma...una coppia lo ferma e chiede a Lino se può scattare loro una foto...Lino prende in mano la macchinetta un po' confuso, dice: "mah, cioè, che devo fare?"...loro si riprendono la fotocamera e dicono: "lascia stare, non importa!!"...oppure, covo...Aramis si fa scattare una foto con Laura...sarebbe stata bella se Lino non avesse decentrato Aramis tagliandogli la fronte...A favore, però, c'è da dire che questa volta è riuscito ad aprire una bottiglia di vino!!

Tommy...si sarebbe potuto chiamare "Tronchetti Tommaso Provera" per via dei mille cellulari...mentre con uno telefona, con l'altro manda messaggi e cerca numeri...mentre con un palmarino sta cercando la strada più corta per superare il ponte SanPietroBurgo e portarci in prossimità di un fotografo simpaticone...si sarebbe potuto chiamare "il cuoco", vista la sua abilità nel preparare sughi, nella fattispecie una banale carbonara che tutti sanno fare...cioè, tutti ma non lui...non riesce a separare i tuorli dall'albume e decide di mettere tutto insieme...apre la confezione di pancetta affumicata e la mette direttamente in padella, senza soffriggerci insieme neanche la cipolla...si dimentica il sale sull'acqua e quando si sente un po' preso in giro per la sua incapacità (effettivamente eravamo tutti in cucina a deriderlo), lascia tutto in mano a Lino, sapendo che avrebbe toppato sicuramente in qualcosa, per poi così distogliere la nostra attenzione e le nostre prese in giro su Andrea...ed effettivamente così è stato, aggrappandosi con tutto se stesso alla pasta bruciata in pentola...si sarebbe potuto chiamare "the technologist", visto l'accuratezza con cui tiene al proprio portatile...accendiamo il pc per preparare un bigliettino per Laura...ci fa lavare a tutti le mani...gli spieghiamo che nessuno di noi avrebbe toccato il suo gioiello...avremmo solo guardato il monitor...ci costringe allora a lavarci gli occhi, per paura che in un certo qual modo potessimo rovinare il notebook...e quando Terza ci lancia stelle filanti, con Tommy davanti al PC, si immola con tutto il suo corpo a proteggere il computer, e con uno scatto d'ira subito scemata dalla poca confidenza con Jacopo, gli dice:"che birbantello che sei...stai attentino, sbadatino"...avrebbe voluto dire: "brutto testa di bip, figlio bip bip bip, e altri bip bip bip, te spacco tutto se ce rirpovi!" (i bip sono per censura...)...Caterina ha dovuto dormire su una sedia perchè il letto era occupato dal pc...Aramis e Amedeo hanno rischiato la morte perché hanno tentato di scostare leggermente la pellicola che ancora avvolge il portatile...si sarebbe potuto chiamare in mille altri modi, ma "Tommy" li raccoglie tutti...

Mi risparmio la conclusione (anche perchè se viene come la premessa...), e lascio a voi commenti ed eventuali dimenticanze!!

Comunicazione di servizio

C'è stato un aggiornamento a Blogger...quelli di google hanno fatto dei cambiamenti, per cui da quello che ho capito credo che vi dovreste registrare nuovamente al blog...vi rimando gli inviti...
Il blog aggiornato lo trovate su http://ilparcojesi.blogspot.com , senza il www...
Ciao a tutti...

martedì 6 febbraio 2007

!?!? Checco Finu e le carte ?!?!



Dato che ormai da tempo questo blog narra solo delle avventure/disavventure di Marchino (giustamente direi, visto quanto ci fa divertire ogni volta...ah, a proposito, presto uscirà una canzonesu di lui, che spero di riuscire ad inserire in questa pagina!), questa volta vi voglio raccontare di una cosa che ieri mi ha lasciato a dir poco senza parole.
Dopo cena siamo andati a fare una bevuta all'IrishPub (vuoi perché il lunedì è uno dei pochi aperti, vuoi perché lì ci lavora la mia cameriera (o meglio proprietaria di pub) preferita)...tra una birra e una cioccolata calda, discutendo della partita appena conclusa vittoriosamente contro il gruppo mosconi, per la prima volta dopo anni e anni di amicizia con Checco Finu, l'ho visto finalmente tenere delle carte da giuoco nelle mani...no, non era ubriaco (dai, ammettetelo, è stata la prima cosa che avete pensato...malefici!!)...la cosa strana è che non erano carte osè, come molti di voi invece staranno già immaginando (ammettetelo, avete pensato male anche questa volta)...

mi sto riferendo a quelle carte che al posto del J, del Q, del K e soprattutto della matta (quant'è matta!!) raffigurano pornostar in pose che non lasciano nulla all'immaginazione (non che io ne abbia mai tenuta in mano qualcuna!! Solo per sentito dire, eh :p)...Va bè, tralasciamo questo fatto, tanto non sono bravo a mentire...ma chi da piccolo non ha avuto l'occasione (o la fortuna, dipende dai punti di vista) di giocare almeno una volta con questo tipo di carte? Comunque per ritornare in argomento, ho visto però in Checchino (con mio grande stupore) una certa destrezza nel tenere le carte in mano...una non minore abilità nel pescare le carte e nel formare tris e scale...caratteristiche tipiche dei giocatori più incalliti, di quelli che fanno del gioco delle carte uno sport (a volte anche
giocandosi casa)!! Quindi il mio dubbio: ma non sarà che Checco quando non esce con noi è perchè sta giocando a carte in una qualche stanza segreta dietro un bar scalcinato, bevendo birra e fumando sigari?

giovedì 1 febbraio 2007

IL RITORNO dell'Artista con la A maiuscla

Nel giorno di martedi 30 gennaio ho avuto il piacere di passare alcune ore in compagnia dell' Artista Marco Macchiarulo presso un locale molto IN della zona (il bar trieste), il quale ha confessato che dopo il recente periodo di pausa tornerà alla ribalta con nuovi film. Le luci soffuse delle candele con cui è illuminato il locale avvolgeva il noto regista in un alone di mistero: vestito con un pile nero, barba incolta, occchialino argentato e un basco anch'esso nero, era lì che dispensava sceneggiature di film a destra e manca fino a che arrivò alla definizione di due nuove trame belle definite: "Architetto dei miei stivali, dove ai messo la testa della statua?" e "Pirà lo smorcia candele". Mentre con il primo si rifarà alla tradizione espessionista e surrealista di inizio secolo (la ricerca continua della testa della statua è il tema centrale, che poi verrà sviluppato in tutte le sue forme), con il secondo c'è un chiaro rimando alla tradizione roccosiffrediana!!
Non ci resta che attensdere l'uscita dei film!

mercoledì 24 gennaio 2007

L'Artista con la A maiuscola


Marco Macchiarulo ha esordito come sceneggiatore alla fine degli anni novanta, scrivendo film di vario genere e livello, fra cui anche commedie all'italiana di una certa importanza (Il peso sostenuto dalle caviglie, Il signor passaguai ed Il prezzo di una colt). E' passato poi alla regia con un buon film drammatico, Il bottone della pattuella, e con alcune commedie di costume molto delicate, vagamente femministe: Questa è la mia fedina penale, Ninì Tirabusciò, La donna sopra la mongolfiera e Sotto la pancia. Ma come spesso capita, il più grande successo commerciale è arrivato con il film che lo meritava di meno: Al Liceo a 11 anni, commedia psicologico-giudiziaria sul processo ad un professore che uccise un alunno.

Quest'articolo è stato scritto da spaghettiamezzanotte

mistero?!?!


...proprio ieri ci chiedevamo come un nostro caro amico usava passare le sue giornate, dato che a quanto sappiamo non studia quasi più, con noi esce di rado, con gli ultrà molto probabilmente ci esce soltanto dopo cena e una donna non sembra che se la sia fatta... (a meno che fa come qualcun altro nel gruppo che ama giocare a nascondino e fare i giochetti di nascosto, chi vuol capira capisca!!! però il protagonista non sembra proprio il tipo...)
E allora visto che pure io non ho niente da fare ho iniziato a pensare e ripensare a come quest'uomo riempisse le sue giornate...
poi alla fine ho capito: sono andato a controllare la posta ed ho visto che sono piene di sue email tutte su questo genere però!!!!


N.B.: Per un qualche errore sulla pubblicazione risulta che il post è stato scritto da me...per correttezza (e soprattutto per i diritti di copyright!!), l'autore di questo post è il nostro amico Wassilly...

martedì 23 gennaio 2007

Una sera qualunque


Martedì 22 gennaio, Irish pub
Saltiamo i preliminari e andiamo subito al sodo:
1) Marchino si accinge ad entrare nel pub, e quando apre la porta le imprime un'accellerazione tale che, un ragazzo colpevolmente seduto dietro, viene scaraventato addosso al suo amico seduto di fronte. I due si trovano a limonare con la schiena rotta
2) Marchino ordina soltanto una birra media con una gradazione alcolica che non raggiunge nemmeno i 6 gradi
3) Marchino parla della macchina e dell'incidente e dei napoletani che gliela compreranno
4) Marchino gioca a freccette e puntando sul tabellone affianco, fa sempre centro nel tabellone giusto!! una media di 550/600 punti a partita...
5) Marchino si benda e continua a centrare il bersaglio giusto
6) Marchino decide che prima di lanciare le freccette fa un doppio carpiato in avanti, sette all'indietro, un triplo salto mortale atterrando con una spaccata e nonostante tutto, continua a fare centro!!!
7) Marchino ha vinto tutto
8) Marchino va a pagare e mentre è lì gli cadono prima le freccette, poi gli spicci dalle mani e allora la barista con sguardo amoroso gli fa "qualcuno ti pensa!?" e lui "si mi madre!?!?!?"
9) Marchino è un genio, io lo ANO!

lunedì 22 gennaio 2007

“Gondrano”, ovvero Spòkhanov…


Non so se qualcuno di voi ha letto “la fattoria degli animali”, di G. Orwell…tra le mille allegorie (su tutte quella della rivoluzione russa) di questo libro, ce n’è una che mi ha fatto pensare a Spò…anzi, per la precisione un personaggio…o forse è Spò che mi ha ricordato questo personaggio…non saprei dirlo…è che ultimamente ho dei seri problemi a stabilire causa-effetto (esempio classico: quello dell’uovo o della gallina)…tralasciando i miei (tanti :p) problemi, (non credo siano di vostro interesse), ritorno al personaggio (Gondrano, il cavallo…non Spò…vabbè, sono entrambi personaggi…anzi, sono entrambi lo stesso personaggio, come vedremo tra pochissimo!), Gondrano è un cavallo enormemente forte, dal quale dipende il lavoro ed il sostentamento della fattoria. La sua filosofia si basa sulla dignità del lavoro, ma egli non è molto intelligente (non voglio insinuare nulla sull’intelligenza di Spò, non fraintendetemi), e per questo viene sfruttato da chiunque governi la fattoria, contribuendo indirettamente, a causa della sua cruciale importanza nel sistema produttivo della fattoria, allo sfruttamento degli altri animali. Risalta chiaro agli occhi l’analogia con il minatore sovietico Stakhanov…Gondrano rappresenta il lavoratore ordinario: umile, onesto ed essenziale in qualsiasi sistema sociale. Il lavoratore comune viene inevitabilmente sfruttato sotto una dittatura o un regime totalitario. Gli slogan preferiti di Gondrano sono: “lavorerò di più e più duramente” e “Napoleon ha sempre ragione” (Napoleon è l’analogo di Stalin). Alla fine Gondrano muore di fatica, e questa sua esperienza mostra cosa può accadere quando le azioni di chi è al potere vengono accettate senza porsi domande.
Nel 1935 Stakhanov divenne una celebrità per aver ideato una nuova metodologia di estrazione del carbone dalla "vena" mineraria e riuscì ad aumentare la produttività della squadra di lavoro fino a quattordici volte, battendo ripetutamente il record del numero di tonnellate di carbone estratte in un turno di lavoro. In italiano ne è derivato il termine “stacanovista”, ad indicare chi lavora in modo
indefesso (spesso con ulteriori note negative, come la mancanza di rispetto per la propria
persona): lo stakhanovismo è divenuto quindi sinonimo di totale (ed eccessiva) dedizione al lavoro.
Sono un po’ sorpreso che in Spò non c’è traccia di quell’impulso primitivo di sopravvivenza (non so se per mancanza di voglia, o per mancanza di volontà), risponde solo ad un sistema di capitalismo delirante, in cui si tenta di creare prodotti di cui non abbiamo bisogno e al contempo il modo per venderceli. I mezzi per produrre la ricchezza sono tenuti da una piccola minoranza, col risultato che tutti gli altri devono vendere le proprie capacità lavorative a quella minoranza per una retribuzione, che non può mai essere pari al valore di quello che si produce. Ed è il profitto che procura a quella minoranza il suo reddito privilegiato e che è lo scopo incurante della produzione. Questa lotta di competizione mirata ai profitti porta ad aumentare i ritmi di produzione, stress e insicurezza…nel caso di Spò una stanchezza simile al coma.
Dopo tutto questo, vedo solo Spò come “carburante” del “motore” capitalismo…e ritornando ai miei problemi di causa-effetto, non riesco a capire se il capitalismo esiste in quanto ci sono persone che si lasciano sfruttare in questo modo, oppure se, essendo l’economia basata sul capitalismo, alcune persone sono ridotte a lavora in questo modo e a queste condizioni (vedi cinesi). Cioè, più semplicemente l’idea è: esiste la prostituzione perché ci sono i clienti oppure ci sono i clienti perché esiste la prostituzione? Come si può risolvere? Togliendo il cliente o togliendo la prostituzione?
Spò, se fadiga pè pijà qualche soldo pè potè campà dignitosamente, cercando de ottimizzà al massimo el divertimento (non la stracchezza o la felicità del padrone) che poi ottenè col dinero…non se campa pe fadigà, quante volte tel dovemo dì?


P.S.: Quando lavori 10 ore, non è che fai un’ora de straordinario, ne fai due!! Le ore lavorative dei cristià normali so 8, non 9!!!

domenica 14 gennaio 2007

...terminata la clandestinità...


La presente è una lettera di sdegno e disapprovazione nei confronti dei così detti “atti osceni in luogo pubblico”!
E’ inammissibile che quando si esce la sera, spensierati e con la voglia di divertirsi, si vedano certe cose! Io non lo tollero Più!?! Non è possibile che come qualcuno si volti corra il rischio di incappare in certe orribilanti e deprovevoli visioni!! Ovvero Claudio B. e Lucia J. (l’anonimato viene mantenuto per il rispetto della privacy) che limonano, che si avvigliano e solo Dio sa cos’altro… è disgustoso!?! Ci sono ragazzi che potrebbero crescere con degli scompensi; pensate solo per esempio a Marco M. (anonimato come sopra) che ancora deve crescere molto (!?!?!?!?) (tutti ce lo auguriamo!) e già presenta degli squilibri evidenti!?!?
Insomma per il bene del mondo intero BASTA POMICIONI!!!!

Ps. Spero che anche qui checcoppi inserisca la foto giusta, o se lo ritiene più opportuno, una “composizione di foto giuste”!?!?

Pps. Volevo comunque testimoniare tutto il mio affetto a Bedetti C., Jombini L. e Macchiarulo M. indipendentemente dalla missiva scritta prima!?

Ipocrisia, ipocrita


Tratto da “Dizionario Pratico della Lingua Italiana” (Arnoldo Mondadori Editore), cito testualmente
Ipocrisia f 1 capacità di simulare buone qualità, buoni sentimenti e buone intenzioni. 2 detto o atto da ipocrita
Ipocrita
agg 1 che si comporta con ipocrisia. 2 che denota ipocrisia // m/f persona ipocrita (ETIMOL attraverso il latino, dal greco hypokrités: attore, simulatore, derivato da hypocrìno: separo, distinguo e dal medio hypokrìnomai: rispondo, recito, simulo)


Io non dico niente, non commento… mi limito a riportare queste due definizioni e spero che checcoppi inserisca quanto prima una foto che forse anche meglio spiega il significato intrinseco e più profondo dei termini.
Vostro Wassilly



La deposizione delle armi!!

"...e il cielo in quel momento divenne scuro, poi si squartò in un lampo rosso generando un echo terrificante che scosse la provincia tutta...la terra tremò..."
Nessuno di noi lo avrebbe mai creduto possibile...un gemellaggio jesi-ancona, una stretta di mano a significare la rinuncia alle armi...o almeno così sembrava...poi Spò ha deciso di non scendere a compromessi, di non rinunciare alla propria dignità di ULTRAS jesino fomentatore di folle...e con sgarbo non ha stretto la mano di Silvia, al contrario del suo amico David...
Dopo quella stretta di mano piena di significati, non è stato più lui...il "munello" sotto casa sua è diventato "fiolo", "muntobè" è sparito dal suo vocabolario...ier sera si è lasciato sfuggire "raghè, dun dè?"...Spò, pensaci tu, riportalo sulla retta via!!

domenica 7 gennaio 2007

"...poi un giorno finalmente..."




"Dove andiamo questa sera??"
"Cassero!!"
"va bè, apparte le cazzate, dove andiamo??"
"Cassero!!"
"Luca, fattela finita, dove andiamo??"
"Ahh, Cassero!!"


Questo praticamente quello che succede ogni venerdì o sabato, o nei giorni festivi...e ogni volta, chissà perchè, l'idea di Luca viene cestinata immediatamente...
Finchè un giorno, stanchi e annoiati, o meglio sfiniti, abbiamo deciso di accontentarlo...beh, ecco, prenditi questa foto, stampatela e incorniciala sul tuo comodino...
(guardate la felicità nel suo volto....è pazzo di gioia, è l'uomo vivo...si butta di lato, non sa dove andare...ha raggi sulla schiena e irradia gio-gio-ia...)

venerdì 5 gennaio 2007

"S.D. - LA SFIDA!!"



A volte basta uno sguardo negli occhi per capire i pensieri dell'altro...
I loro sguardi di sfida farebbero invidia anche al grandissimo regista western Sergio Leone, pieni di tensione e così carichi di phatos...il tempo sembra fermarsi, ed ecco i loro pensieri, così carichi, pungenti e allo stesso tempo gravi, che sembrano scolpirsi sull'aria che li separa come un'epigrafe risalta sul marmo:

D: "Tanto te lo prendo quel cappello di paglia!!"
S: "Non ci devi pensare nemmeno per sogno!!"
D: "Si si, ora mi bevo un altro sorsetto di rum, poi te lo rubo!!"
S: "Ora mi bevo un altro sorsetto di Jack e te lo proibisco!!"
D: "Devo approfittare di un tuo momento di distrazione...quando berrai un altro goccetto, io sarò già fuori con il mio rum e il mio cappellino, a festeggiare il nuovo anno!!"


Alla fine è stato proprio così...Simone si è distratto per colpa dell'accoppiata Checco Finu-Vinicio Capossela, che lo hanno corrotto in un ballo scatenato e forsennato.
Lo scaltro David ha colto il momento opportuno, e se n'è andato in piazza a festeggiare con il rum e il suo nuovo cappelletto di paglia...come mostra la foto.
Qualcuno dice di averlo visto anche con in testa un cappellino da festa, di quelli piccoli, colorati e con l'elastico...
Chissà a chi altri l'avrà rubato? E soprattutto, dove sarà finito il cappello di Simone??

giovedì 4 gennaio 2007

Un'orgia di suoni

Prime ore del nuovo anno...come pensare di festeggiare meglio il 2007, se non ascoltando il granchio Sebastian che canta i tanto amati versi della canzone "in fondo al mar"?




Come poter non amare quelle chele adorate che suonano le madreperle a mò di bonghi? Come non poter amare il sarago che suona il flauto,
la carpa l'arpa, la platessa il basso e la tromba del pesce rombo. Come non poter amare il luccio, re del blues, la cernia ed il nasello al violoncello, la sardina all'ocarina e l'orata al coro!! Come non lasciarsi corrompere da quell'orgia di suoni e di colori, di vita e di felicità!!






Poi però, pensandoci bene, la felicità che mi da questa canzone è una felicità fugace, effimera...quando ripenso alla "vera" storia della sirenetta, scioltasi tristemente sulla spiaggia in una schiuma biancastra...Checco Finu, tu ne sai qualcosa?? (maledetto :p)!!!

KAOS!!




"...
....
....
Keep movin movin movin
Though their disapprovin
Keep them doggies moving
Rawhide
Dont try to understand them
Just rope, throw and brand them
Soon well be living high and wide
My hearts calculating
My true love will be waiting
Be waiting at the end of my ride

Move em up (head em up)
Head em up (move em on)
Move em on (head em up)
Rawhide
Cut em out (ride em in)
Ride em in (cut em out)
Cut em out (ride em in)
Rawhide
Yah!
Move em on (head em up)
Head em up (move em on)
Move em on (head em up)
Rawhide
Cut em out (ride em in)
Ride em in (cut em out)
Cut em out (ride em in)
Rawhide
Yah!
Rollin rollin rollin
Rollin rollin rollin
Yah!
Rollin rollin rollin
Rollin rollin rollin
Yah!
Rawhide
Yah! rawhide! "

(n.d.s.): dato che non si capisce cosa stiano cantando e ballando, ho aggiunto anche la parte del testo in esame...


Il 2007 era appena arrivato...tutto il mondo si muoveva esasperato, con l'alcool suo fedele combustibile...così come le stelle, tutto girava sospeso nel vuoto attorno all'invisibile...
Questi 2 miei amici, presi dalla frenesia del nuovo anno, cavalcavano cavalli invisibili e roteavano in aria fruste inesistenti, sbraitando qualcosa di incomprensibile sopra le note dei "blues brothers"...
Mentre tutto era in continuo movimento, un unico punto fisso, un'unica certezza immobile a cercare di dare ordine al CAOS...un essere pizzaiolo, una metamorfosi markuliana che con i suoi poteri e la sua formula magica "WAPPAPAAAA!!!", per far quadrare l'ordine degli eventi e portare tutto ad una labile "speudo-normalità", cercava di fermare o quantomeno rallentare questo moto perpetuo, aggrappandosi con forza ad una delle colonne portanti della casa...

Il video purtroppo non mostra cos'era successo prima...questi 2 ubriaconi sopra i tavolini con le braghe calate a cantare : "quella cavalla lì, non è la stessa più, no, non la stessa più..."!!!

(questo articolo ha subito una modifica, sotto consiglio di uno dei due malcapitati :p, che mi ha detto : "ragioniamola un attimo!"...e così per motivi di forza maggiore ho tolto il video inserendo una foto degli stessi!)

lunedì 25 dicembre 2006

Questi maledetti rovina-natale!!!



Vanerdì mattina mi sono alzo presto, nonostante le poche ore dormite, dopo il concerto di Vinicio Capossela al Barfly...anche se assonnato, mi sentivo ottimista, ho guardo fuori dalla finestra, e la giornata sembrava bellissima...visto il mio buon umore, ho decido di approfittare per andare a fare qualche regaluccio, per natale...quest'anno ho deciso di pensarci in anticipo, di non ridurmi alla sera del 24 per gli ultimi regali.
Mi aspettava una giornata stressante, lo sapevo, ma ad accompagnarmi c'erano 2 miei AMICI, David e Luca..."sicuramente" - pensai io - "ci daremo una mano a vicenda, per alleviare lo stress presenti-natalizi..."
Si parte...il cielo era terso, l'aria della mattina leggermente frizzante...temperatura ideale per le compere...tutto sembrava presagire una giornata tranquilla e serena.
Ho fatto benzina, e il benzinaro mi ha regalato un piccolo panettone, per augurarmi buon natale.
La mia felicità è schizzata alle stelle, assieme al mio buon umore...tornavo orgoglioso in macchina mostrando ai miei AMICI il super gradito dono...su di me è sceso un velo di inquietudine, guardando i loro volti leggermente invidiosi, ma mi sono convinto subito che era solamente una mia impressione...d'altra parte sono i miei carissimi AMICI, non possono farmi dispiacere...
infatti la mattinata sembrava scorrere via tranquilla, fino alle 12.45, quando, usciti dall'IKEA, dovevo incontrare un mio amico, per un progetto d'esame...
La foto mostra in sequenza cos'hanno fatto i miei AMICI, mentre ero occupato nella discussione del progetto...Giuda traditori!!! Vi siete mangiati il mio bel panettone, lasciandomi incartata al suo posto una pietra da 1 kg e mezzo, che mi è caduta rovinosamente, assieme al mio orgoglio, sul ginocchio, quando ho cercato di mostrare al mio amico il regalo ricevuto!!
Grazie per aver rovinato la giornata ed il Santo Natale ad un vostro amico!!

...spero almeno vi sia andato un pochino di traverso...grgrgrgrgrgrgrgrrgrgrgr...!!!

lunedì 18 dicembre 2006

"Tho, le chiavi", ovvero TEST ULTRAS!!




Oggi ho rivisto questo video...non riuscivo a sentire niente...poi mi sono ricordato che è stato fatto con la fotocamera de Jomba, che fa i video senza l'audio (quand'è che te ne farai una con grazia?!? ;) ), per cui sono costretto a scrivere il dialogo...anche se so che scritto non rende l'idea!!


- "Spò, se non te lo mmazzi, sei un recchiò!!"
- "non me frega, non bevo!"
- "Spò, se non te lo mmazzi, lunedì te licenziano!!"
- "non bevo, non me frega!"
- "Spò, se non te lo mmazzi, mori!!" - "non bevo, non me frega!!"
- "Spò, se non te lo mmazzi, domà la jesina perde!!" - "Uffh, Giro, tocca a bè... Fede, t'ho, le chiavi............glup!!"


Si è sacrificato per la Jesina...ora non ricordo se ha vinto o no, il giorno dopo...so solo che Spò, arrivato sul parco, ha riversato tutto il suo sacrificio sulla strada bagnata, e l'odore di cotanto attaccamento alla maglia, ha fatto star male anche Checco Finu...
Tutto questo mostra il vero spirito del vero ultras...Spò, hai superato il test, complimenti!!!
Molti piccoli ultras dovrebbero imparare da te!!!

domenica 17 dicembre 2006

Quant'è matto!!!



E' notte fonda...la macchina, disperata traghettatrice di 4 anime naufraghe, sta vagando senza una meta, priva di ogni ragione che la possa spingere oltre...si muove faticosamente tra la grave nebbia di una giornata novembresca, si trascina come un assetato moribondo sotto il sole cocente del deserto...l'aria è pesante...il respiro affannoso delle anime ne condensa il parabrezza, rendendo ancor più faticosa la vista...c'è un'atmosfera spaventosa, aggravata dal peso di note musicali, che sembrano uscire dalla radio rapide come l'argento vivo, per insinuarsi profondamente nelle nostre suscettibili menti...sono le musiche di profondo rosso...
L'inquietudine aumenta...la visibilità diminuisce...il tempo sembra fermarsi, gli istanti congelarsi...sta succedendo qualcosa, i naufraghi se ne stanno accorgendo...una foglia che stava cadendo da un ramo, non cade più...una gatto che si stava arrampicando su un albero, non si arrampica più...
Le luci arancioni dei lampioni sembrano fiamme immobili, innaturali...mentre tutto sembra trascinarsi faticosamente, una figura si staglia indefinita in lontananza, scivola agile nella nebbia, e veloce verso di noi...cristalli di ghiaccio scorrono nelle nostre vene, freddi e acuminati...atterriti, sentiamo compiersi il nostro destino...la figura si avvicina di più, sempre di più...ne sentiamo ormai l'odore...preghiamo ni silenzio:

"Che io abbia due soldi
Due soldi sopra gli occhi
Due soldi per l’onore
Due monete in pegno
Per pagare il legno
La dura voga del traghettatore"

...i fuochi sopra le nostre teste cercano di definire quell'immagine, di delinearne quantomeno il profilo...ormai ci ha raggiunto, lo abbiamo di fronte...i fari della macchina svelano una figura familiare...la sabbia del tempo ricomincia a scivolare nella clessidra...i nostri animi persi sono pervasi da un calore rassicurante, e scampato il pericolo, sembrano finalmente ritrovare la pace...siamo forse morti?

Ma soprattutto, Simò, che ce fai a st'ora de notte, a piedi, co sto tempo???


P.S.: La foto è stata presa dalla cena fatta a marzo al ristorante Jolanda...le altre foto della cena le trovate qui!

martedì 12 dicembre 2006

Le crèpes!!!



In questi giorni si è molto parlato della carbonara di Checco...ma il lettore più attento si sarà chiesto almeno una volta (non trovando nulla a proposito): "E le crèpes?". Beh, eccovi accontentati. Ricordo che l'impasto per le crèpes è stato preparato da me, Luca e Andrea...e come già il signor Cometti ha giustamente aggiunto, durante l'arco della serata è stato definito simil ambrosia, il nettare degli dei. Questo video purtroppo mostra solo una delle prime creazioni, quando ancora la padella non era in temperatura e noi eravamo poco esperti nell'arte della crèperiès, per cui si nota un certo impaccio da parte del sottoscritto nel girare in aria quell'impasto dorato che da lì a poco sarebbe diventato succulento contenitore di bontà cioccolatosa e nocciolata!! Peccato che la fredda immagine non riesca neanche lontanamente a descriverne la bontà!!

Il sacco al letto del signor Cometti!!



Io ancora mi chiedo: chissà se Andrea s'è accorto dello scherzone che gli abbiamo fatto quando è andato a portare fuori Sonny (si srive così??) per i suoi bisogni? Secondo me il letto è ancora in quelle condizioni, dopo una settimana passata...