venerdì 29 febbraio 2008

vai a circa 3 anni fa...


...vai a quando si ascoltava la ragazza da ipanema passare...
...vai a quelle sere in cui 4 euro erano nulla di fronte a un litro di acqua calda...
...vai a quelle sere che si mangiava tutti insieme i biscotti del forno...
...vai a quando la birra esisteva anche blu...
...vai al sosia di Nicholas Cage...
...e vai allo schiavo cinese...
...vai a quando la tartaruga era veramente magica...
...vai a quelle sere in cui eravamo tutti un po' più felici...
...vai da Pitti...

Questo tuffo nel passato per dirvi che mi sono comprato il mate, le tazzine e le bombillas!!

Si si, sono quelle che vedete in foto!!

(e si, lo so che dall'immagine e dal nome le bombillas sembrano più pipette per la marijuana, anzichè cannucce...e adesso come la convinco a mamma?).

lunedì 25 febbraio 2008

!!Shock!! \°o°/ !!

Per chi non lo sapesse, Spò si è tagliato i capelli...ve lo scrivo per evitarvi lo shock da primo impatto (se l'è fatti a boccia)...almeno lo sapete e quando lo vedrete non rishierete (forse) di svenire!!
Il fattaccio è avvenuto sabato mattina.
In effetti venerdì sera era uscito insieme a noi...ed era stato più pensieroso e silenzioso del solito (lo so che pare impossibile...ma vi assicuro che è così).
Mi dispiace non avere ancora una foto del suo nuovo look, ma chi l'ha visto sta cercando di capire chi gli ha tagliato i capelli. Procedendo per esclusione, solo 2 persone sembrano in grado di fare quel lavoro: Ray Charles e Andrea Bocelli...considerando che entrambi sono cantanti e non parrucchieri, e che il primo, purtroppo è morto, ho deciso di fare ricerche più approfondite in internet...e ho trovato il probabile colpevole:



Un fanatico di Mac Gyver che taglia i capelli disponendo solo di un accendino, una scatoletta aperta di tonno e un mazzo di carte!
Solo così si può spiegare.



...certo, non tutti hanno lo stesso mio barbiere!!
...certo, non tutti hanno la stessa mia (s)fortuna!!



...ma c'è sempre chi sta peggio :) !!

venerdì 22 febbraio 2008

Giro a lezione dal maestro d'arte!!

Fallito nel mondo del modellismo, l'artista Giretti si butta nell'arte naif.
L'artista Naïf segue il proprio istinto senza seguire quelli che sono i dettami tecnici o “filosofici” delle espressioni artistiche del “momento”. Quindi i pittori Naïf dipingono per se stessi, esprimendo senza compromessi una visione realistica e poetica, fantasticando ed accentuando le forme e la realtà. Ma non è per questo che l'artista Giretti si è dedicato a questo movimento, bensì per il "ligabue" di Jesi.
Al bar Trieste, tra un brulè e uno schizzo da vita alle sue opere d'arte sotto l'attenta supervisione del suo intimissimo mentore!!

giovedì 21 febbraio 2008

"Atto di estrema generosità che proviene dal profondo del cuore, anzi, di due cuori che quando si mettono insieme non vogliono proprio sentire cazzi"


E' domenica sera. Si va a cena fuori. In programma c'è una mega bisteccata a spendere poco al campo da rugby, ma Luca rovina un po' i sogni di tutti, costringendo Fede e Checco a prendere pizza e birra. All'"orchidea" non c'è un tavolino libero...almeno non dentro. Ma la voglia di pizza di Luca, ci spinge a prendere un tavolo in veranda. La veranda!! Il più spaventoso dei luoghi, in un giorno di freddo inverno, in cui la temperatura è di -5°.
E comunque, la serata procede bene, se non fosse per il freddo che congela Federica e per il caldo che brucia le orecchie di David.
Dopo varie barzellette che ci propina il cameriere, e alle quali ridiamo solamente per cortesia, andiamo a pagare.
E' qui che esce fuori l'animo nobile di Luca. E' in queste situazioni che ogni sua azione malvagia e costrittoria viene cancellata con un gesto...un gesto che accarezza anche l'animo generoso di David...e con le lacrime agli occhi, si rende partecipe dell'atto magnanimo del suo amico.
E con estremo coraggio e spirito di sacrificio, mettono sul bancone ben 60 centesimi di mancia. 30 centè a testa. Che eroi!!
E molto umilmente, molto garbatamente e con molta discrezione, si girano e se ne vanno, senza aspettare ringraziamenti o pubblici riconoscimenti. Se ne vanno e passano in mezzo alla gente, che si è fatta largo, in rispettoso silenzio, per lasciarli passare. I nostri due benefattori passano veloci e schivi in mezzo a questa schiera di persone, cercando imbarazzati di evitare i loro sguardi increduli e pieni di stima. E il tempo...il tempo in quell'istante sembrava non rispondere a nessuna legge fisica. Chi stava mangiando, non mangiava più...chi stava bevendo, non beveva più...chi si stava alzando, non si alzava più...tutto rimase immobile per tutta l'eternità che durò quell'attimo!

martedì 12 febbraio 2008

LA FACCIA DI CHI STA....


Ma guardatelo come è beato...notate la sua solare e spensierata faccia, sembra uno che fa una pisciatina dopo 2 giorni che la teneva.....effettivamente è così o meglio mentre eravamo in camera per fargli visita, ha iniziato a toccarsi forse piacente del fatto che noi eravamo li, a meno di un metro ignari di cosa stava facendo...con tutta probabilità gli piace essere guardato mentre fa le sue porche cose....sta cosa mi ricorda un po l ultimo dell anno, dove tra una bestemmia e l altra se ne approfittava di una giovane innansi ai nostri increduli e spaventati occhi....

forse la bestia che è in lui nn l ha ancora abbandonato!!!!!

lunedì 11 febbraio 2008

Parkour e sport estremi...

Pubblico questi video per Checco Finu...
si Checco, proprio per te, per schiariti un po' le idee, visto che la spiaggia spiaggiosa salentina ti ha annebbiato la mente con la sua grana fine (la stessa che free willy ha lasciato sulla multipla di Fede!!) e la contessina francese signorina "Abatjour Mazzanti vien dal Mare" ti ha stravolto l'animo con la sua classe.
Questo sport "estremo" non consiste nel buttarsi giù le tette, ma buttarsi giù dai tetti!!


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martedì 8 gennaio 2008

"UN CAPODANNO PIENO DI VAIRUS"


Cari lettori quella che narrerò sarà la storia di un capodanno all insegna dei vairus più assurdi...
Infatti negli ultimi anni i capodanni sono stati tutti segnati da semplici o almeno normali virus risolvibili con medice.....ma quest anno quello che ha colpito i nostri eroi nn è stato un semplice virus ma VAIRUS che trasforma la gente in altre cose o persone senza lasciare alcun ricordo.....




La serata scorreva bene anzi benissimo, anche se le avvisaglie che si stavano mostrando già alle 22 nn presagivano niente di buono.....
Infatti appena arrivarono alla casa già il vairus colpì la prima preda..Andrea!!!
Il vairus l aveva trasformato nella reincarnazione di casanova portandolo a provarci con tutte le signorine della festa, peccato che queste signorine erano già oggetti di Checco f. che non si perse d animo e si buttò alla cieca in una corsa contro andrea per raggiungere per primo l obiettivo...ma nessuno avrebbe mai potuto aspettarsi il gioco al quanto scorretto di Andrea, che difronte a tutti iniziò a pugnalare, nn alle spalle ma di fronte, il povero Checco f.
La calma tornò solo quando una delle tante vittime lasciò la casa ed Andrea si buttò alla conquista dell ultima delle romantiche,che proipio per questo venne denigrata....infatti quando Andrea gli mostrò per nn dire che gli sbattè in faccia il suo biscione, lei gli disse che voi uomini volete solo quello...allora Andrea se ne andò urlando ai quatttro venti:bionda bionda beato chi te sfonda, se te sfondo io beato il cello mio!!!!così dicendo se ne andò....
Ma al vairus nn bastava altre vittime stava mietendo, infatti in un anfratto della casa l anima del dottor jekill e mr. hyde ,o meglio solo di mrhyde ,stava prendendo vita nel corpo di giretto....all 1 di nottte e al 20esimo coca e rum il mostro si mostrò per quello che era....
Giro furioso prese il povero claudio che ormai il vairus aveva trasfomato in una mortadella sopra un letto e lo scaraventò via in un sotto scala...ma Hyde nn contento lo prese per la testa(forse perchè è la parte di cla più facile da prendere) e mentre,con aria minacciosa, sventolava in aria un pugno chiuso, imprecò l onnipotente e disse:io volevo solo darti una mano!!!!!!(sicuramente la mano gliela avrebbe cacciata nel culo tale era la sua cattiveria) ma per fortuna il funesto e alquanto bello Luca lo riportò sulla retta via portandolo a bere il 21enismo coca e rum.....errore fatale....la maggior dose di alcool nn fece altro che incrementare la forza bruta di Giro che con tutta foga prese e scaraventò una cariola su una macchina arrecante il simbolo portatore di handicap....ma a giro nn bastava aver distrutto l auto di un poveretto si mise a prendere a schiaffi e a calci in culo tutti i suoi amici....solo l alba riuscì a ritornare nei panni di jekill e finalmente hyde lasciò il suo corpo anche se con gravi lesioni intestinali.....
Ma la forma più potente di vairus sicuramente la prese Pirà che si trasformò in un misto tra totò reina,uno scaricatore di porto e un iguana....
Infatti verso le 3 la lingua iniziò ad allungarsi in modo spropositato sino ad afferare, facendo un giro completo sulla vittima , una povera malcapitata chiaravallese...a nulla valsero le sue urla di paura .....infatti tutti i presenti avevano timore di poter finire nelle sue grinfie e fare la stessa fine della poveretta, per questo nessuno l aiutò....Dopo che fece la danza dell accoppiamento del colibrì africano, iniziò a giostrare il corpo ormai esanime della timorata come più gli piaceva infilando la sua mostruosa lingua in tutti i pertugi che riusciva a trovare sul povero corpo...dopo un paio di ore di giochi erotici fatti in mezzo alla folla che stava lì inorrida obbligata a guardare dal mostro (perchè si narra che lo arrapasse ancor di più essere gaurdato) la lasciò cadere a terra ed uscì dalla casa sobbalzandosi le palle con aria soddisfatta(come uno che ha pisciato dopo due ore che la tratteneva) e pronunciando scurrilità verso chiunque lo guardasse dritto negli occhi......il giorno dopo mandò addirittura un sms alla ragazza per dirle che le puzzava il fiato....
Il vairus lasciò i nostri eroi solo l indomani dopo una risoratrice e meditativa dormita....


Questo è quanto accadde nella casa infestata dal vairus.....chiedo scusa per il mio pessimo italiano ma quello che conta è raccontare le vicende in modo da tramandarle di generazione in generazione......
un saluto da uno dei sopravvissuti

Luca

lunedì 24 dicembre 2007

Buon Natale!

Si, sono disposto ad ammettere che: Marchino mi sta praticamente riempiendo il blog...
Si, sono disposto ad ammettere che: Sembra il blog di Marchino, piuttosto che il mio...
Si, sono disposto ad ammettere che: Rischio di essere ripetitivo e monotono...
Si, sono disposto ad ammettere che: Ormai tutto quello che c'era da dire su Marchino è stato già detto...(...forse...)...

Però questo non potevo proprio ignorarlo!



Ma voi dovete però ammettere che con le sue faccine e le sue espressioni, mette un sacco di allegria...

...quindi...

Felice Natale!!!!!

martedì 11 dicembre 2007

THE SPO' S WORST NIGHTMARE!!

Mi sembrava infatti di avere anche un blog!!
Da quanto tempo, eh?? Si vede che ho cominciato a lavorare, dimettendo la mia nullafacenza!!!

Vabbè, dopo così tanto tempo, ecco per voi una vera chicca nata da una modernissima tecnologia di mia invenzione!!!
Il lettore dei sogni notturni!!

Grazie a questo dispositivo sono riuscito a registrare e mostrare in video un sogno...anzi, il sogno ricorrente di Spò, quando va a dormire dopo aver meditato a lungo.

Più che un sogno è un incubo, il suo personalissimo peggior incubo!

Guardatelo...è tutto documentato!!

martedì 24 luglio 2007

Il giallo dell'erbetta verde...


Ogni riferimento a luoghi, cose o persone è puramente casuale. Se qualcuno casualmente dovesse incontrare in questa storia, situazioni o luoghi che ha vissuto, sappia che è totalmente frutto di una sfortunata coincidenza. Nella realtà, a quanto ne so, non esistono ragazzi infamati, ragazzi a Siviglia o a Urbino, padri pizzaioli e madri rompiballe che hanno a che fare con il detective Marchino...

...forse.

[… che bello, col giradischi acceso e lo spinello, e la ragazza giusta che ci sta, e tutto il resto che importanza ha … che bello, se piove porteremo anche l’ombrello…]

Questa litania incalzava pesantemente nel bagno, dove un lezzo insopportabile rendeva l’aria irrespirabile. La piccola stanza era essenziale, un wc sporco, un lavandino rotto e uno specchio arrugginito in un lato, un bidet e una vasca nel lato opposto. La piccola finestra, sbarrata da una persiana di legno marcio, lasciava penetrare un misero fascio di luce. Il Sole tardo della sera, che tentava di rubare alla penombra della stanza i contorni di alcuni oggetti, riusciva a definire solo un pulviscolo, che seguiva strane traiettorie sospese, galleggianti nell’aria grave.

Il detective Marchino, immerso nella vasca soffocata da 2 tendine di plastica logora che la avvolgeva, tentava invano di ripulirsi di dosso il sangue dell’ultimo caso. L’indagine aveva messo a dura prova la sua sanità mentale. L’inseguimento era stato sfiancante, prosciugandogli tutte le forze. La cattura un successo. Ma i suoi occhi non riuscivano a sopportare ciò che avevano visto, la sua mente non riusciva ad accettare ciò che era accaduto. Il suo cuore… no, il suo cuore non sarebbe mai riuscito a perdonare la colpevole, colei che si era macchiata di tale crimine!

Immerso nell’acqua fetida della vasca, si strofinava con forza per levarsi il sangue di dosso.

Aveva risolto un altro caso… ma a che prezzo! Si era fatto giustizia da solo. L’aveva uccisa, la maledetta.

Lei, la zanzara tigre che poco prima l’aveva punto sulla pancia. Gli aveva succhiato del sangue… aveva tentato di ucciderlo.

Si era accorto tardi di lei… troppo tardi. Ormai aveva già colpito.

E l’aveva uccisa con le sue mani. E aveva provato anche una sensazione strana, piacevole. Lievemente spaventato ma eccitato, sapeva che l’avrebbe rifatto.

Il sangue dalle sue mani sembrava non scolorire, a ricordo della loro intimità, il sangue di lei mischiato al sangue di lui…quel sangue che era riuscita a succhiare di nascosto. Mille pensieri gli attanagliavano la testa, mille brividi scorrevano lungo la sua spina dorsale. C’era uno strano silenzio, un’atmosfera irreale, tutto sembrava immobile, per le infinite ore che durò quell’unico lungo istante.

Il telefono squilla...il suo trillo squillante squarta il silenzio della casa. Suona ripetutamente, ed ogni squillo è come una coltellata che fende l’aria pesante della stanza. Svogliatamente il detective Marchino esce dalla vasca, scivolando sul bordo, cadendo rovinosamente a terra…batte la schiena. Caccia una bestemmia autentica, si alza impacciato e si dirige verso la sala. Il telefono ormai agonizzante tenta, con l’ultimo sprazzo di energia rimastagli, di catturare l’attenzione. Il detective Marchino, con i suoi piedini all’interno delle sue ciabattine, scende le scale impacciato, toccandosi con una mano la schiena dolorante.
Ogni scalino una bestemmia…ancora bagnato, lascia una scia di acqua sporca per le scale. Finalmente risponde al telefono. Dall’altra parte una voce forte, sicura.gli impone la propria autorità:

“Marco, questa sera devi venire a lavorare, abbiamo molti prenotati a cena!”.

Il silenzio…il detective Marchino lo riconosce istantaneamente, e ne ha paura. Sa che non può osare la sorte. Senza rendersi nemmeno conto, risponde: “si, arrivo…”.

Neanche si salutano. La comunicazione cade.

Il detective Marchino, dopo le energie spese per l’ultimo caso, ha bisogno di un po’ di relax. Risale le scale bagnate a fatica, scuotendo la testa a destra e a sinistra, ad ogni passo. Entra nella sua camera da letto e si dirige verso il cassetto segreto.

La camera era buia e sudicia, panni sporchi adagiati su ogni superficie orizzontale. Il letto era sfatto, e aveva impressa la sindone del detective, della sera precedente. Il sudore aveva disegnato le sue forme sul lenzuolo una volta bianco. La penombra della stanza lasciava intravedere a terra un tappeto impolverato, ai piedi di un armadio aperto ma completamente vuoto. Tutto il suo contenuto era riverso a terra, sopra il letto e sopra la scrivania.

Il detective Marchino percorre la stanza. Uno strano sorriso gli riga la faccia. Un sorriso maligno solca il suo volto sudato, uno squarcio orizzontale tra le guance pienotte. Prende dal comodino una manciata di polvere, nuvola che contiene i suoi occhiali…lenti sfregiate e sporche. I suoi occhi leggermente arrossati sembrano più piccoli senza. Attraversa la stanza…

Il respiro si fa più affannoso, trepidante. Le mani ora gli tremano. Giunge davanti l’armadio, si china e lo sposta di lato. La porzione di muro scoperta nasconde un incavo dai bordi frastagliati. Il detective Marchino si tuffa al suo interno. D’un tratto si ritrae. I muscoli del suo volto sono in tensione, dal collo sporgono linee di nervi, fiumi trasbordanti in piena. Un urlo grottesco parte dal basso, attraverso la cassa di risonanza del suo addome, fino ad esplodere fuori della bocca: "SACRILEGIO!!".

Il suo pertugio segreto era stato violato. Qualcuno doveva sapere. La sua erba era stata rubata.

Il detective Marchino vacilla, come sottratte tutte le sue certezze, sgretolati i suoi luoghi sicuri. Un nuovo caso sembra cominciare. Si riprende, esausto di attese deluse. Col suo passo da pinguino si avvia verso il comodino, apre il primo cassetto e ne estrae il suo taccuino delle investigazioni, e una penna smangiucchiata da dove gronda un liquido bluastro e appiccicoso…morsicata a sangue in un momento poco felice di una sua vecchia indagine. Deve risolvere il caso al più presto.

Questo che è il suo caso.

Questa volta non avrà pietà, questa volta è una questione personale.

Con lo stesso metodo che gli ha permesso di risolvere molteplici casi, scrive sul taccuino 3 nomi in 3 colonne distinte: Felice, Elena, Francesca. Tre gli indagati, tre i possibili responsabili...ma prima di iniziare le considerazioni, un brivido lo scuote. Un quarto possibile indagato si sta formando nella sua testa, la sua testa ne sta definendo il profilo. Silvia. Altra bestemmia.

No, non può essere stata lei. Non ancora una volta. Non questa, di volta. La sua contorta mente comincia già a ramificare una serie di scuse e giustificazioni, ognuna in conflitto con l’altra. La scorsa volta era riuscito a salvarsi con un colpo di genio. Aveva detto che non era la sua. Le aveva giurato che era di un ragazzo che viveva al piano di sopra. Le aveva implorato di crederle, e l’aveva convinta che quella manciata di fumo era solo un reperto, una prova di colpevolezza.
Aveva risolto il caso del peggior spacciatore della zona, l’aveva catturato e consegnato alle forze dell’ordine, e si teneva la droga nel cassetto segreto delle prove, per il processo. L’aveva infamato, ma era riuscito a convincere Silvia...era riuscito a salvarsi. Questa volta, invece, nessuna scusa sarebbe stata capace di dissuaderla. Doveva subito cercare di scoprire la verità. Doveva sapere se poteva ancora considerarsi salvo. In quel caso, si sarebbe scagliato con tutta la sua forza contro uno dei primi 3 indagati.

Ad un certo punto, esclama: "WAPPAPAAAAA!!". Un indiziato cade, una croce lo ricopre nel taccuino. Felice, no…non può essere stato lui… Felice si trovava in erasmus a Siviglia dal 1990…Non si faceva vivo da 17 anni!

Il detective Marchino si rassicura un po’…il cerchio si restringe. Si sta avvicinando alla soluzione del caso. Un altro "WAPPAPAAAAA!!" esplode nell’aria…una croce a supplizio anche sulle spalle del nome Elena. Neanche lei può essere stata.

Si trovava ad Urbino da circa un mese; no, non lei.

Non rimane che la giovane Frà…e ancora Silvia. Un velo di preoccupazione si spiega sul suo volto. 50 e 50…una troppo piccola, una troppo grande. Una su cui scagliarsi, una dalla quale difendersi. Non rimane che un tentativo da fare, prima dell’agognata verità. Una telefonata per alimentare la sua speranza. Una telefonata per frantumare la sua speranza. Una telefonata per scoprire se sarà cacciatore o preda. Se perseguiterà o sarà perseguito. La tensione è insopportabile. Prende il telefono...ma prima ha bisogno di una birra. Prima di scoprire la verità vera, ha bisogno della sesta moretti da 66 del giorno...666..., deride la sorte...la sorte lo deride!

Leggermente inebriato dall’alcohol, decide che è ora di sapere...avvia la chiamata e attende. Primo squillo, secondo squillo...la testa altrove...sembra esplodere.

Terzo squillo...la preoccupazione sale. Un movimento intestinale strano rimbomba tra le sue viscere...con passo da pinguino si dirige in bagno. La testa ormai confusa. Le sue guance pienotte si colorano di un rosso intenso. Le sue amanti, bigamo infedele, traditore fedele di entrambe…ma ora forse è lui il tradito. Miss alcohol e miss Ganja gli stanno voltando le spalle...le sue ragazze amate.

...quarto squillo...ancora nessuna risposta. Gli squilli di volta in volta si fanno sempre più ossessivi e martellanti. Il suono nelle sue orecchie, sempre più ottonato e astratto. Ogni squillo un battito del suo cuore; un’eternità tra un TUM e l’altro.

...quinto squillo...finalmente una vocina confusa “pronto?” :

"Frà, m’hai preso te l’erba?"...e la vocina: "Ma tu sei un teletubbies!!Che fico, sto parlando con Dipsie!"...intanto il detective Marchino riesce a percepire una strana musica provenire dall’altra parte della cornetta:

[...But Swiss time was running out, it seemed that we would lose the race, Smoke on the water, fire in the sky...]. La riconosce, riconosce il motivo centrale, una melodia basata su quattro note in scala blues che ne fanno uno tra i più famosi riff nella storia.

"Ehi, Dipsie, te lo posso toccare il pancino??"...

La matematica non è il suo forte, ma 1 + 1 è un conto che anche il detective Marchino riesce a fare. Il caso stava per essere risolto.

Con la sua arguzia, capisce che Frà sta fumando con le sue amiche la sua erba…sta violentando il suo amore...uno dei suoi amori lo sta tradendo. Sollevato, il cacciatore che è in lui caccia via la preda che è in lui…il cacciatore che è in lui si lascia sfuggire di bocca solo 2 parole…sei morta! Due parole gravi, due parole serie, mentre miss Ganja sta seducendo la piccola Frà…desiderio carnale e passione.

Il detective Marchino chiude il telefono. Nella sua mente c’è spazio solo per il rancore…nel suo cuore c’è spazio solo per l’ira. Non è così che doveva finire…lui la doveva finire.

Aspetterà il ritorno della piccola Frà, attenderà con ansia la sua paziente vendetta. Solo dopo averla uccisa, un barlume di lucidità gli schiarirà la mente, e capirà…capirà che spesso, troppo spesso, gli oggetti vengono trattati come persone, e le persone come oggetti…lo capirà troppo tardi, ma se ne infischierà., aspirando una bella boccata di fumo, un lungo e passionale bacio alla sua miss…

Le avventure del detective Marchino

Su idea del signor cometti...scriviamo delle storielle su un detective di nome Marchino...il nostro Marchino....e le pubblichiamo. Le storie sono libere, il genere da utilizzare anche.
Un unico vincolo dovrà essere rispettato in tutte le storie: come l'eureka di archimede, ci sarà il wappapa di Marchino, ogni volta che troverà la soluzione ad un caso. Per il resto, libera fantasia.
Con un soggetto come il nostro eroe, le storie si scriveranno da sole! Aspetto vostre pubblicazioni!!


p.s. Lo so che il 60 % degli articoli che posto parlano di lui, ma come può essere altrimenti??

martedì 3 luglio 2007

a questo sogno occorre ancora un dormiente

Avete presente quella strana sensazione per cui non si riesce a capire se si sta sognando o se si è svegli? Quella leggera vertigine che ci disorienta e si pone come un velo semitrasparente tra noi, il nostro modo di percepire la realtà sensibile, e la realtà stessa? Quella per cui di fronte a certe situazioni si pensa "no, non può essere vero!! Ma sto sognando?" e per cui non capiamo, non riusciamo a capire se siamo desti oppure no. Insomma, quello smarrimento che ci coglie quando è impossibile per noi credere a ciò che vediamo...e il più delle volte capita che ci svegliamo.
Beh, io ho lottato...sto lottando ancora per capire se ciò a cui ho assistito un venerdì di giugno sia stato reale o pura esperienza onirica...il ricordo di un'immagine...che col tempo sbiadisce a poco a poco dalla mia memoria...e più scolora, più tendo a credere che sia stato un sogno, si, ne sono quasi certo...eppure......eppure......
Eppure un oggetto...un oggetto, una foto cerca di convincermi del contrario...c'è una foto che cerca con violenza di distruggere la mia sicurezza, di...di far vacillare le mie certezze...tanto che cerco di difendere la mia sanità mentale (già abbastanza provata) convincendomi che sia tutto un sogno, che ancora mi devo svegliare...che il tempo intercorso tra quel venerdì e oggi sia solo il frutto del mio sonno...
...ma si...mi sveglierò a breve e sarà sabato...



...ma a questo sogno occorre ancora un dormiente!





P.S.: Da questa foto non si vede bene, ma Andrea (Zito per Marchino...) sta ricevendo ben 26 euro di resto, dopo aver estratto dal portafoglio, dal suo portafoglio, un cinquantone per il regalo a Checco!!. Ora Capite di cosa sto parlando??

venerdì 15 giugno 2007

canzone


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Non so se funziona, questo è un tentativo di mettere la canzone "il pescatore" di checco Finu, sasha, Fede nel blog...se non si sente niente, allora non funziona...

venerdì 8 giugno 2007

Una chicca speciale!



Sta mattina. mentre accendevo il pc, mi è ritornato in mente che avevo un blog!! E' ora di ritornare a scrivere qualcosa, visto che è da un pezzo che è restato inattivo...quindi niente di meglio che ripartire con questa chicca!!! Il video di Marchino con lo zucchero!!!
Mentre vi godete questo spettacolo, aggiornerei i cari lettori con le novità che sono accadute dall'ultimo post ad oggi...no, per chi se lo stesse chiedendo, non ho ancora l'ADSL...si, lo so che è dal 3 gennaio che sto aspettando, ma sorvoliamo...però sono contento che a quelli di roma sia piaciuto molto il mio portatile, anche se un pochino mi manca e lo rivorrei indietro (neanche questa è una novità, visto che è in riparazione da settembre 2006!! Tra poco gli faranno una torta con la candelina ed esprimeranno un desiderio!!)...Ma lasciamo stare questi poco lieti eventi e passiamo a cose più allegre!! Maggie è in argentina da fine aprile...ve lo voglio ricordare, anche perché sinceramente nessuno sente la sua mancanza...comunque dalle mail che manda a "vita vissuta affare Jombì" (che discreta come sempre ne divulga notizia a reti unificate!) sta perdendo l'uso dell'italiano, e probabilmente rimarrà laggiù...è ora di festeggiare!!!! Spò è perso per sempre, batte cuore ultrà sul suo petto, e non si fa più vedere...incredibile, salta anche le partite di calcetto!! (fortuna che ci sono io, che non vi faccio sentire la sua mancanza!! sto cercando di prendere il suo posto!!). Fede ha un indirizzo email...lo so, stentiamo tutti a crederlo ma è così!!Comunque ti voglio tranquillizare, un pc non ha mai fatto male a nessuno, a meno che non ti cada sulla testa dal terzo piano!!
Io invece ho cominciato a lavorare a Fabriano...di estate...dico solo questo...bel periodo di incominciare...ho anche cercato dentro di me le motivazioni nascoste che mi hanno spinto a questo passo...ebbene si, sono stato spinto da una grande mancanza...un collegamento veloce ADSL!! Ora qui posso lavorare (lo so che suonano male le due parole "io" e "lavorare" insieme!) ed finalmente scaricarmi le mail di Cate in meno di un minuto, mentre a casa impiego un'ora e mezzo! Ma ho scoperto che il lavoro no fa per me...no, non questo lavoro...parlo del lavoro in genere...nella vita io non lavorerò mai più, ho deciso!!
Quel maledettissimo di Luca si sta rubando la mia vita...l'ho scoperto ier sera...si sveglia tardi, guarda un film preso da internet...pranza, guarda i simpson e il castello takeshi, guarda un altro film preso da internet...si riposa un pochino sul divano, esce alle 7 del pomeriggio per un tour "passera", cena ed esce di nuovo, e va a letto tardi...maledetto, ridammi la mia vita!!
Però è anche diventato più "nature"...si sta appassionando agli animali...in particolare ai pesci, e sta studiando nuove tecniche...ora si è appassionato al salto del salmone! Gioca a rugby e dove c'è un po' di mishia, ci si butta a capo fitto...ma letteralmente!! Nel senso, corre e salta di testa...e ci riprova e ci riprova finchè le bozze sulla testa gli ricoprono la fronte e si gira stordito nel campo!! Un consiglio...se ti vuoi stordire cercando di preservare un pochino il cervello, è meglio che bevi alcool...
Giro invece ha abbandonato il giro del bar ultrà, macchiandosi (almeno come pensa spò) di un disonore che può lavarsi di dosso solo con il sangue fresco di qualche anconetano...e prova vergogna di questo disonore...per questo molte sere decide di non uscire e per dimenticare si affitta films come "Tenacious D, il plettro del potere" e li alterna a "cercasi Selen disperatamente"...(...e se li riguarda pure un paio di volte, prima di riconsegnarli... :S ).
"piove sul bagnato" Claudio si è comprato una macchina nuova...una due-posti che lui spaccia vergognosamente per 5 posti...ah, e ha anche vinto direi "giustamente" il torneo di freccette (vorrei rivedere lo scafandro!! IHihihihihihIhihIhIh)...
Checco sta seguendo i passi di Paul Verlaine e Charles Baudelaire...un po' perchè è un maledetto, un po' perchè si sta dando al San Nicolò (l'assenzio di San Paolo), un po' perchè è un artista, dipinge, canta, suona la chitarre e prende per il culo i suoi amici facendo "covers"...ah, è vero...dimenticavo che è anche un sacco impegnato, di questi tempi...sempre all'università, al contrario (dice lui), di noi che non facciamo niente dalla mattina alla sera...fortuna che c'è qualche "Santo" che lo smentisce raccontandoci la verità...
Sasha ha incontrato Totti...a Roma...e Hilary...Marchino invece è sempre lo stesso del filmato, perché a noi ci piace così!!
Per chiudere, spero che sarà un'estate molto ma molto piovosa...e anche un pochino fredda...dalla mia postazione sto facendo di tutto, mi sono portato anche un trespolo per "gufare" meglio...purtroppo non ho poteri così grandi da far piovere sempre, infatti la settimana prossima, almeno da quanto dice Claudio, ci sarà un sole tremendo...Vedremo, vedremo, dico io!! Mi impegnerò...dai, almeno il fine settimana sarà bello!!Perchè gufo così tanto??...perchè si!!

mercoledì 11 aprile 2007

La fine del "piccolo pioniere"...

Da piccoli si sa, fa gioco tutto (...quand'ero piccolo mi innamoravo di tutto, correvo dietro ai cani...)...l'istinto regna e governa le nostre azioni...non ci si preoccupa delle conseguenze...i nostri 5 sensi sono liberi...le nostre percezioni sono "oggettive", non dipendono da niente...non sono state ancora rese schiave dalla ragione...si, ci si innamora di tutto, non esistono pericoli tali da "frenare" le nostre azioni...ci arrampichiamo ovunque, mangiamo e via, subito il bagnetto al mare...cadiamo e non ci facciamo male, non sentiamo né il freddo né il caldo, se al di sotto del nostro divertimento...siamo iiinvincibbbiliii...poi si cresce...e la ragione inomincia il suo sporco lavoro di censura...chi più chi meno riusciamo però a mantenere in vita (almeno in parte), il piccolo pioniere dentro ognuno di noi...uno spirito avventuriero...(blocco del tuffatore a parte :p!!)...qualcuno però cede il passo prima del tempo...quando una volta affrontava a testa alta il cattivissimo cane (rotvailer...si scirve così?) diabetico di nome "Teo", ora si arrampica su un palo della luce quando sente abbaiare il canetto di Jomba...quando prima conquistava la vetta del monte cucco, ora le vertigini lo inchiodano anche sui pendii più lievi...quando prima faceva sempre il bagno al mare, pescava cannelli e granchi e vongole, ed evitava con scaltrezza il "bimbo Jimbo" che voleva solo vedere ciò che aveva pescato, ora entra in acqua solo per 5 minuti da mezzogiorno a mezzogiorno e 5, quando è più caldo (e dopo una colazione leggera leggera), lamentandosi poi di non aver pescato niente...quando prima arrivava alla terza secca a nuoto, ora lo fa solo se trascinato sopra il suo canottino dal sottoscritto che affronta impavido le onde e l'acqua alta...quando prima dormiva in tenda a -5 gradi con un sacco a pelo in sintetico spesso 1 millimetro, che faceva fresco anzichè caldo, ora dorme su un sacco a pelo da -45 grado, degno della vetta dell'everest, super imbottito con peli di una specie animale in via di estinzione, chiamata "piddu"...insomma, inutile continuare...il piccolo avventuriero che era in lui ha fatto le valigie e se ne è andato per sempre...nella foto si vede il massimo dell'avventura che si concede...un'ispezione anale!

Ecco i cugini MEERRDAAA!!


Era una giornata di aprile...una brezza leggera si incanalava nelle gole dei monti che accerchiavano minacciosi le ampie spianate verdeggianti di Poggio San Romualdo, pettinandone l'erba con la stessa cura con la quale il mio barbiere mi taglia i capelli (quant'è matto lu!!). L'aria era addolcita da un caldo sole primaverile, che si affacciava da dietro i crepacci, come a scrutare cautamente il topless prosperoso delle fanciulle che bevevano avide il suo succo nel tentativo di abbronzarsi.
Una orgogliosa passeggiata per sfuggire al tedio dell'aprile dolce dormire, un passo dopo l'altro per guadagnare la vetta di una lieve collina, irta di insidie...insidie nascoste tra l'erba, insidie "secche" e insidie "fresche". E poi loro, i "Cugini Merda"...chi se non loro potevano sprofondare fino alle caviglie su un mare di grossa merda vaccina!! Non a caso sono i "Cugini Merda"!!

venerdì 16 marzo 2007

Triplice Fischio...


Quella che sto per raccontare può sembrare una cena gioiosa, ricca di colori e allegria...ma mai come ieri sera l'apparenza è stata così ingannevole!!
Sto parlando della cena al Pub terzo tempo, dove gli ultras dello Jesi si sono riuniti insieme per festeggiare gli 80 anni della jesina...un modo per incontrarsi, cantare, lanciare cori contro Spò e Avals, fare la "sciarpata", la hola, ordinare la cena al ritmo festante dei tamburi suonati da Liuti...insomma, un'atmosfera "allegra", o almeno così sembrava superficialmente...se non altro a chi non è a conoscenza del momento critico che sta attraversando la curva, con la società che le da contro e la squadra che delude...(e qui però spezzo una lancia a favore della società...che incolpa i tifosi se la squadra va male, poiché sempre più pretenziosi e allo stesso tempo sempre pronti a contestare...infatti, quando i nostri amici si sono rifiutati di entrare allo stadio, la loro squadra ha vinto...che sia veramente colpa loro?).
Ma ritornando alla storia (che tra l'altro contiene una dihiarazione SHOCK, una confidenza fatta da Spò all'ormai ultras ascolano DavidUJ(A)...ma che vi riferirò dopo, per lasciarvi con la curiosità...comunque no, Spò non si è dichiarato gay, come molti di voi testine malate starete pensando!!)...terminata la cena, questo pseudo clima festaiolo si è protratto davanti al bancone del pub, con gli "ammazzacaffé" di rito...ed è in questo momento che sono arrivato io...comparso magicamente tra nubi colorate, vapori rossi, celesti e verdi che tinteggiavano la rada nebbia che stava scendendo leggera dopo i 20 gradi del giorno...lo so, detto così sembra una visione onirica, effetto "collaterale" di qualche oppiaceo...no, spiritosi, non c'erano gli elfi o i troll...sto raccontando la realtà, non prendetemi per matto...anche se effettiamente anche io faticavo a trovare una spiegazione plausibie di quello che stava accadendo...sperso tra fumi colorati e fugaci "risate" (come un bimbo al suo primo giorno di asilo), qualche voce che non riuscivo a riconoscere, un coro mi è venuto in soccorso e come un faro nella notte mi ha illuminato la strada della ragione: "Jesina, Oh oh (tum tum (di Liuti)), Jesina, Oh oh oh oh (tum tum)...la curva impazzisce per te(tum tum), Jesina, Jesina Holè (tum tum)"...ero finito in mezzo ai nostri amici ultras, che avevano appena acceso mille torce, quelle da coreografia prima delle partite, che si vedono in quasi tutte le curve che pretendono rispetto...e di fianco ad uno di loro, uno scatolone pieno con altre 1000 torce di tutti i colori...scemata questa coreografia improvvisata, sono riuscito a riconoscere volti familiari, facce viste e riviste, personaggi e non, insomma, gli ultras...
Canti, cori, urla, "mafioni" a comando, sembrava scorrere tutto felicemente...e superficialmente anche io ero stato corrotto da questa gioia, fino a quando non mi sono imbattuto nello sguardo di un ultras, di cui non conosco il nome...infatti il suo sguardo spento era la porta aperta della sua anima...attraverso quello sguardo ho visto una profonda tristezza, che dava vita ad un'immagine che mai dimenticherò...quella della desolazione: il piccolo ultras (fanciullino Pascoliano) dentro ognuno di loro, che stava camminando su una spiaggia deserta in una fredda giornata di inverno, con il mare in tempesta e il vento che smuoveva i suoi capelli a coprire gli occhi...la testa china nel suo lento quanto inesorabile avanzare, un passo dietro l'altro, così, meccanicamente...si incamminava spalle allo stadio tenendo in mano una sciarpa che strisciava pesantemente sulla sabbia...disegnando l'impronta che i suoi piedi, invece, non riuscivano a lasciare...si stava allontanando dalla vita...o quanto meno dalla vita ultras...
Lo sguardo di ognuno di loro mostrava questa desolante visione...ognuno cercava di mascherarla a fatica con risate, battute e canti...ma il triplice fischio dell'arbitro era ormai giunto e la partita si è conclusa...i giochi ultras sono finiti!!
La loro contestazione va avanti e per quest'anno, non andranno più in curva a vedere la partita, ma si posizioneranno fuori dallo stadio, magari sopra un muro, cercando uno spiraglio di campo per vedere giocare la propria squadra!





Vi sembrava che mi fossi dimenticato di voi, eh? E va bene, curiosoni, ora vi dico la scioccante dichiarazione fatta da Spò, che ha aperto il suo cuore confidandosi con David...ragazzi, ce lo stiamo perdendo...infatti ha detto che si trova meglio con gli ultras, e ha molte più cose in comune con loro...parlano 24h al giorno di sport, giocano 24h al giorno con la play, guardano 24h al giorno le partite sulla televisione, mangiano 24h al giorno le schifezze che mangia Spò (anche se non ho capito come fanno 24 ore al giorno a fare tutte queste cose in contemporanea!!)...niente. il bar è proprio il suo ambiente...

lunedì 19 febbraio 2007

Nomi e Soprannomi: fatti avvenuti in quel di Parma e Bologna



Prima di tutto, i complimenti alla neo-dorroressa Laura!
GRANDE LAURO' !!!!!!!!
Questa storia ha come protagonisti 5 personaggi...cioè, non è che sia una vera e propria storia...effettivamente anche i personaggi non sono proprio personaggi, ma persone...va bè, diciamo le cose come stanno, non c'è nessuna storia e nessun personaggio...ma solo racconti e aneddoti di fatti realmente accaduti (ok, ok, ve lo concedo, spesso anche un po' esagerati...chiamiamola licenza poetica :p ) in questi ultimi giorni...ma passiamo direttamente agli avvenimenti, senza ulteriori dilungamenti (state anche voi pensando come me che questa premessa sia inutile, o quantomeno forzata??) .
Ognuno di loro si è guadagnato un soprannome, nell'ordine mi riferirò in seguito a loro con i seguenti: Arturo, Aramis, Amedeo, Lino e Tommy...in quest'elenco avrei dovuto mettere per ultimo Lino...non perché sia il meno importante...solo per chiudere in bellezza, visto le numerossissime soddisfazione che riesce ogni volta a donarci (e per trovare sempre nuovi modi per fallire e fare ogni cosa nel peggior modo possibile...originalità e creatività)...mi sembrava più giusto mettere Tommy in coda (forse nel suo caso perché effettivamente il meno importante), perché chi ormai lo conosce sa, che è sempre posto per ultimo in un qualuque elenco (ad esempio vedi quello dei ringraziamenti nelle nostre tesi di laurea)...ah, la più volpe dei lettori si sarà sicuramente accorto che l'unico senza un soprannome è proprio Tommy...no, non si tratta di una mia mancanza, abbassa quel tuo dito inquisitore (sperando che la più volpe non sia Mauro :p)...mentre per gli altri il nomignolo in un certo senso cerca di risaltare un aspetto di un particolare comportamento di questi giorni, per lui avrei dovuto trovare (come poi capirete) un nome tipo "Servelloni Mazzanti Vien dal Mare"...
Ma procediamo con ordine:

Arturo detto anche Arturo Pasturo, di mestiere ingegnere pescatore...la foto mostra un suo tentativo di cattura...uno dei tanti!! Arturo viaggia senza sacco a pelo per lasciar posto a sacchi di pastura, che distribuisce a destra e manca per strade, piazze, vie, chiese e locali...praticamente ovunqunque...per non annoiare troppo, racconterò una minima parte dei tentativi di cattura, diciamo uno 0,01%...XXL, locale di Parma, scendiamo le scale e passiamo di fianco ad una ragazza molto carina (nds)...e Arturo subito a chiederle: "Ma le ragazze di Parma si dicono parmigiane o parmensi??"...ottenuta una risposta di cui non era interessato, si volta e istantaneamente individua un'altra presenza femminile di fianco al bancone e di fronte ad un distributore automatico di sigarette...fingendosi uno dei più accaniti fumatori le si avvicina e cerca di catturare la sua attenzione elencando tutto le sostanze racchiuse in un millimetro cubo di fumo aspirato, spiegandole quale fossero e perché le sue sigarette preferite...passata questa, istintivamente alza il naso come per fiutare qualcosa (no, non le sue ascelle pezzate) e con uno scatto repentino degno di ogni predatore, si dirige in un'altra stanza del locale, ad avvinicare la nuova preda fiutata..."ma a me il maglione mi sta meglio così (incrocia le maniche al collo), così (maglione al collo con maniche che scendono parallele) o così(maglione intrecciato alla vita)?"...la ragazza lo abbandona dopo lo sfrondone grammaticale "a me mi"...e così via, per tutti e 3 i giorni trascorsi...

Aramis, ovvero nervosetti the alarmist...ormai il mondo intero sa il perché di nervosetti...anche a Parma, quando girando col Tommy incrociano una ragazza (un'amica di Tommy)...questa si avvicina di corsa, ignorando Tommaso e va da Aramis e gli dice: "io te conosco, sei quello che se incazza sempre!!" e si presenta...Ora, perchè the alarmist? Anche per lui racconterò solo una minima parte degli accadimenti di questi giorni, passati nell'alternarsi dei suoi scatti d'ira e scatti d'ansia...Parma, casa di Tommy...proviamo la canzone per Laura, con Aramis che ci accompagna con la sua chitarra...terminata la prova, Aramis scatta in piedi e dice: "oh, la custodia della chitarra!!! Dov'è? Ecco, s'è persa...non la troverò mai e mai più!!!"...Tommy per calmarlo gli dice: "non ce l'hai mai avuta la custodia!" e cerca anche di convincerlo di non aver mai avuto una chitarra...la custodia è appoggiata visibilmente sul divano di fronte ad Aramis...Bologna, rifacciamo i bagagli...mettiamo a posto le nostre cose...Aramis alle prese col sacco a pelo: "la fodera del sacco a pelo!!!! Dov'è?? No!! L'ho persa, non la troverò mai più!!!Ecco, lo sapevo io!!"...si gira e la trova intrecciata ai suoi piedi...così come per i suoi occhiali, persi definitivamente per 35 volte consecutive e ritrovati un millisecondo dopo lo scatto d'allarme! Per finire, scendiamo dal treno alla stazione di Falconara...Tommy (bello scherzo, Borio) gli ruba di nascosto il nuovissimo cellulare e gli dice: "hai preso il cellulare??" Il treno sta per partire...the alarmist si tocca le tasche, si gira di scatto, getta la chitarra a terra e comincia a correre verso il treno...Il buon senso di Tommy gli suggerisce di fermarlo...

Amedeo, detto anche Amedeo Morfeo, perchè si abbandona continuamente tra le braccia del dio greco...riesce a dormire (non come Arturo ovunque) ma in continuazione...alla fine è quello ad aver dormito di più e meglio (visto che non ha mai dormito per terra ma sempre sopra un comodissimo materasso), ma ispiegabilmente anche il più stanco...anche al "covo" il sonno lo ha segnato...dopo 3 minuti di ballo, si è appoggiato per il resto della serata alla colonna portante del locale...Solo una cosa è riuscito a svegliarlo e a farlo alzare per 1,3 minuti...la parola "castagnole"...che Caterina aveva portato per la colazione...appena questo dolce suono gli ha toccato l'udito, si è alzato di scatto a mangiare...poi è ritornato subito a dormire, mentre tutti noi eravamo ormai svegli e organizzavamo la giornata...

Lino, affettuosamente chiamato Linetto dagli amici...Lino solo per non violare i diritti di copyrigth, visto che Andrea Sperelli è già stato utilizzato in letteratura...una frase in dialetto dice così: "non hai chiappato nà mossa"...beh, questa potrebbe sintetizzare questi suoi ultimi 3 giorni! Fallimento come cuoco, è l'unico al mondo che è riuscito a far bruciare gli spagheti nella pentola (piena d'acqua) dove si stavano cuocendo...con la forchiettina girava solo quei 3 spaghetti in superficie (praticamente girava solo 10 grammi del kilo contenuto nella pentola)...Stazione di Parma, aspettiamo il treno che deve portarci a Bologna...Il biglietto lo avevamo fatto il giorno prima, uno unico per 5...Tommy ce l'ha in tasca e dice: "sarebbe da convalidare il biglietto", prendendolo e tenendolo in mano...Vediamo Lino allontanarsi da noi e avvicinarsi ad una macchinetta per la convalida...ci guardiamo incuriositi, poi decidiamo di fermarlo...stava obliterando un suo biglietto che aveva in tasca non si sa da quanti anni e che tra l'altro era già stato convalidato anni e anni fa...Poi, deve andare al bagno...tra i mille disponibili prende quello con scritto sulla porta: "non va lo sciacquone!"...XXL, a Parma...una coppia lo ferma e chiede a Lino se può scattare loro una foto...Lino prende in mano la macchinetta un po' confuso, dice: "mah, cioè, che devo fare?"...loro si riprendono la fotocamera e dicono: "lascia stare, non importa!!"...oppure, covo...Aramis si fa scattare una foto con Laura...sarebbe stata bella se Lino non avesse decentrato Aramis tagliandogli la fronte...A favore, però, c'è da dire che questa volta è riuscito ad aprire una bottiglia di vino!!

Tommy...si sarebbe potuto chiamare "Tronchetti Tommaso Provera" per via dei mille cellulari...mentre con uno telefona, con l'altro manda messaggi e cerca numeri...mentre con un palmarino sta cercando la strada più corta per superare il ponte SanPietroBurgo e portarci in prossimità di un fotografo simpaticone...si sarebbe potuto chiamare "il cuoco", vista la sua abilità nel preparare sughi, nella fattispecie una banale carbonara che tutti sanno fare...cioè, tutti ma non lui...non riesce a separare i tuorli dall'albume e decide di mettere tutto insieme...apre la confezione di pancetta affumicata e la mette direttamente in padella, senza soffriggerci insieme neanche la cipolla...si dimentica il sale sull'acqua e quando si sente un po' preso in giro per la sua incapacità (effettivamente eravamo tutti in cucina a deriderlo), lascia tutto in mano a Lino, sapendo che avrebbe toppato sicuramente in qualcosa, per poi così distogliere la nostra attenzione e le nostre prese in giro su Andrea...ed effettivamente così è stato, aggrappandosi con tutto se stesso alla pasta bruciata in pentola...si sarebbe potuto chiamare "the technologist", visto l'accuratezza con cui tiene al proprio portatile...accendiamo il pc per preparare un bigliettino per Laura...ci fa lavare a tutti le mani...gli spieghiamo che nessuno di noi avrebbe toccato il suo gioiello...avremmo solo guardato il monitor...ci costringe allora a lavarci gli occhi, per paura che in un certo qual modo potessimo rovinare il notebook...e quando Terza ci lancia stelle filanti, con Tommy davanti al PC, si immola con tutto il suo corpo a proteggere il computer, e con uno scatto d'ira subito scemata dalla poca confidenza con Jacopo, gli dice:"che birbantello che sei...stai attentino, sbadatino"...avrebbe voluto dire: "brutto testa di bip, figlio bip bip bip, e altri bip bip bip, te spacco tutto se ce rirpovi!" (i bip sono per censura...)...Caterina ha dovuto dormire su una sedia perchè il letto era occupato dal pc...Aramis e Amedeo hanno rischiato la morte perché hanno tentato di scostare leggermente la pellicola che ancora avvolge il portatile...si sarebbe potuto chiamare in mille altri modi, ma "Tommy" li raccoglie tutti...

Mi risparmio la conclusione (anche perchè se viene come la premessa...), e lascio a voi commenti ed eventuali dimenticanze!!

Comunicazione di servizio

C'è stato un aggiornamento a Blogger...quelli di google hanno fatto dei cambiamenti, per cui da quello che ho capito credo che vi dovreste registrare nuovamente al blog...vi rimando gli inviti...
Il blog aggiornato lo trovate su http://ilparcojesi.blogspot.com , senza il www...
Ciao a tutti...

martedì 6 febbraio 2007

!?!? Checco Finu e le carte ?!?!



Dato che ormai da tempo questo blog narra solo delle avventure/disavventure di Marchino (giustamente direi, visto quanto ci fa divertire ogni volta...ah, a proposito, presto uscirà una canzonesu di lui, che spero di riuscire ad inserire in questa pagina!), questa volta vi voglio raccontare di una cosa che ieri mi ha lasciato a dir poco senza parole.
Dopo cena siamo andati a fare una bevuta all'IrishPub (vuoi perché il lunedì è uno dei pochi aperti, vuoi perché lì ci lavora la mia cameriera (o meglio proprietaria di pub) preferita)...tra una birra e una cioccolata calda, discutendo della partita appena conclusa vittoriosamente contro il gruppo mosconi, per la prima volta dopo anni e anni di amicizia con Checco Finu, l'ho visto finalmente tenere delle carte da giuoco nelle mani...no, non era ubriaco (dai, ammettetelo, è stata la prima cosa che avete pensato...malefici!!)...la cosa strana è che non erano carte osè, come molti di voi invece staranno già immaginando (ammettetelo, avete pensato male anche questa volta)...

mi sto riferendo a quelle carte che al posto del J, del Q, del K e soprattutto della matta (quant'è matta!!) raffigurano pornostar in pose che non lasciano nulla all'immaginazione (non che io ne abbia mai tenuta in mano qualcuna!! Solo per sentito dire, eh :p)...Va bè, tralasciamo questo fatto, tanto non sono bravo a mentire...ma chi da piccolo non ha avuto l'occasione (o la fortuna, dipende dai punti di vista) di giocare almeno una volta con questo tipo di carte? Comunque per ritornare in argomento, ho visto però in Checchino (con mio grande stupore) una certa destrezza nel tenere le carte in mano...una non minore abilità nel pescare le carte e nel formare tris e scale...caratteristiche tipiche dei giocatori più incalliti, di quelli che fanno del gioco delle carte uno sport (a volte anche
giocandosi casa)!! Quindi il mio dubbio: ma non sarà che Checco quando non esce con noi è perchè sta giocando a carte in una qualche stanza segreta dietro un bar scalcinato, bevendo birra e fumando sigari?