lunedì 31 marzo 2008

Il coniglio più veloce...

Zitellus, conillius velocior!! Zitellus conillius velocior!!!
Esame latinorum ocius fugit!
Scappa scappa scappa!!
Latino si avvicina!!!

Sono aperte le totoscommesse...sconigliata o non sconigliata??

venerdì 28 marzo 2008

DIO ESISTE!!!!!!!!


Miei cari discepoli nn a caso mi chiamo maestro!!!!infatti ieri ho preso 30 di statistica...la genialità è una qualità che ci si nasce e la si fa crescere con il passare degli anni...attraverso studi molto elaborati che ai più nn sono dati capire.....

ma io sono buono e chiunque avesse mai bisogno di un po d intelligenza chiamatemi...bastare guardare il cielo e pronunciare il mio nome......

Sfiducia elettorale

Per me stanno facendo l'opposto della propaganda...non cercano la fiducia elettorale, ma la sfiducia personale...



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beh, complimenti...io sono sfiduciato.


E' che dalla parte mia, tempo fa si cantava l'internazionale e bandiera rossa...ora ymca...

Volete fare un piacere all'italia? Prendete vanga e aratro e incominciate a lavorare, vah...

domenica 23 marzo 2008

Nuovo testimonial Marlborone 300's


A causa del calo di vendite delle sigarette, l'ufficio marketing di uno dei più grossi distributori di sigarette al mondo, il colosso americano Marlboro, ha decisono con una manovra astuta, di mettere sul mercato una nuova linea di prodotti, anticipando con abile mossa la concorrenza.
"Il lancio di un nuovo prodotto sul mercato è un'operazione molto delicata - dice il responsabile dell'ufficio marketing Boro Marley - dietro ci sono molti e complicati studi,la scelta di un testimonial adeguato, la linea pubblicitaria che si intende tenere, uno studio sulla moda, l'attualità, il nuovo modo di parlare dei giovani...insomma, tutto quello che in questo momento fa più presa sulla gente."
"L'idea, - continua Boro Marley - è nata dopo il successone riscosso al botteghino del fortunato titolo cinematografico 300. Avendo noi già in mercato le 100's, una sigaretta col 20% di tabacco in più delle normali 'taglie', l'associazione è stata semplice! Produrre una sigaretta col 300% di tabacco in più!. La sfida più difficile è stata quella di trovare un testimonial che lanciasse questo nuovo prodotto. Dopo estenuanti ricerche, abbiamo avuto la fortuna di imbatterci in un ragazzo...un ragazzo che guarda caso combatteva a mani nude contro le 300 razze più cattive di galli da combattimento di tutto il mondo. Fortuna volle che questo ragazzo fosse anche uno dei fumatori più incalliti mai visti sulla faccia della terra, uno di quelli che le mani sanno di tabacco anche dopo 300 lavaggi con l'acquaragia! Diciamo il nostro fumatore tipo, il cliente che vorremmo!"

Non so voi, ma a me è già venuta voglia di fumare il marlborone 300's!!

giovedì 20 marzo 2008

UNA SERATA MERAVIGLIOSA.....PER I PIù INTELLIGENTI


Che serata....penso che molti se l erano scordata , anche perchè si pensava che tutte le prove erano state cancellate e gettate al vento....ma per fortuna questo vento ha tirato verso casa mia portando nuove novelle o meglio foto..............

vorrei ricoradare che la foto è stata fatta dopo una grande e gloriosa vittora a taboo o meglio dopo 2 vittorie a zero.........

geni si nasce...... coniji, giro, si diventa..

Storie

Il film della serata:


Questa pellicola racconta storie di aggressioni, di ormoni impazziti, di alcohol, figuracce e del "fratello de Niculì" (non presente in questa sequenza!).
Questo film ha come protagonista una Maggie Bolletta...si, esatto, proprio Bolletta. E no, non è come starete pensando...il nome non è inventato...esiste veramente...Maggie Bolletta!
Quella Maggie Bolletta che sabato sera non je se la faceva a daje resto!!
Ne aggrediva uno e subito "Pirà, pirà...famme na foto!!"...e mentre stavi scattando la foto, lei neanche guardava nell'obbiettivo, ma era subito di punta, nell'intento di aggredirne un altro!!!
...nell'intento di ampliare la sua collezione fotografica!
Come da sua tradizione noiraesca!!!

(non me vojo neanche immaginà que combinava in Arghentina!!)

martedì 18 marzo 2008

Dottoressa in scienze giuridiche


Beh. che dire...tra tradimenti e infamate mi stavo dimenticando la festeggiata!!
La nuova dottoressa in scienze giuridiche!! Pronta a punire tutti i trasgressori della legge...anche se temo (visto il mazzuolo che tiene in mano) che si emozionanerà nel ruolo più eccitante della legge, quello che non protegge...la parte del boia!!

Ahi ahi, saran dolori e condanne...sentenze e condanne...non varrà a nulla appellarsi alla clemenza della corte, poiché la corte non sarà clemente...condanne e pene!

Ma Vostro Onore, Signor Giudice Grazia Negata...una domanda...
"Come mai quei denti viola? E cosa aleggia a fianco alla Sua testa??"

Quel Diavolo di Marchino!!


Birbo lui!!

Marchino: "Pirà, ma te sei tirato indietro tutto il tavolino!!"

...mmm...sarà che la colpa era la mia!! Che genio del male!! Che bobò!!

Questa cosa mi ha ricordato quando una sera siamo ritornati sul parco e lui ci stava aspettando dentro a bianchina, la sua macchina...vecchia bibocar...
diciamo che aveva bevuto un pochino, nell'attesa, e cercava di rollarsi un po' di tabacco...stava sul sedile affianco al guidatore e aveva sparso kg di costosissimo tabacco in giro per tutta la macchina...stufo e adirato, si era rivolto verso Luca e aveva detto se je la poteva rollare lui...
appena presa la postazione, gli ha detto: "Lù, guarda che casino che m'hai fatto, nte sta macchina!!"

Che infamone!!!

domenica 16 marzo 2008

"Mio cugino è cugino unico"


Checco...io me faria segnà co l'olio, se fossi in te!!!
Ma il migliore è sempre lui, Marchino!!
Che faccia da diavolo!

domenica 2 marzo 2008

Le giustificazioni!

Questo articolo è per tutti coloro che non credevano alle giustificazioni di Luca e di Checco Finu...
quelle giustificazioni del primo e secondo liceo, quando d'inverno le intemperie si imbattevano funeste sul nostro quartiere, quello sopra "il murri"...urcuh!!.
Quando a scuola ci venivano anche le ragazze di Cupramontana, Apiro e Cingoli...e c'erano solo 2 sedie e 2 banchi liberi in classe.
Ebbene si, cari miei, che non credevate alla giustificazione scritta sul libretto e firmata dai genitori: "assenza a causa di 20 cm di neve, come si vede da foto".
Finalmente ho scoperto questa foto allegata alla giustificazione, che mostra la loro effettiva impossibilità di andare a scuola:



E voi che credevate, in malafede, che avevano poca voglia di venire a scuola!
Vergognatevi, miscredenti!!

venerdì 29 febbraio 2008

vai a circa 3 anni fa...


...vai a quando si ascoltava la ragazza da ipanema passare...
...vai a quelle sere in cui 4 euro erano nulla di fronte a un litro di acqua calda...
...vai a quelle sere che si mangiava tutti insieme i biscotti del forno...
...vai a quando la birra esisteva anche blu...
...vai al sosia di Nicholas Cage...
...e vai allo schiavo cinese...
...vai a quando la tartaruga era veramente magica...
...vai a quelle sere in cui eravamo tutti un po' più felici...
...vai da Pitti...

Questo tuffo nel passato per dirvi che mi sono comprato il mate, le tazzine e le bombillas!!

Si si, sono quelle che vedete in foto!!

(e si, lo so che dall'immagine e dal nome le bombillas sembrano più pipette per la marijuana, anzichè cannucce...e adesso come la convinco a mamma?).

lunedì 25 febbraio 2008

!!Shock!! \°o°/ !!

Per chi non lo sapesse, Spò si è tagliato i capelli...ve lo scrivo per evitarvi lo shock da primo impatto (se l'è fatti a boccia)...almeno lo sapete e quando lo vedrete non rishierete (forse) di svenire!!
Il fattaccio è avvenuto sabato mattina.
In effetti venerdì sera era uscito insieme a noi...ed era stato più pensieroso e silenzioso del solito (lo so che pare impossibile...ma vi assicuro che è così).
Mi dispiace non avere ancora una foto del suo nuovo look, ma chi l'ha visto sta cercando di capire chi gli ha tagliato i capelli. Procedendo per esclusione, solo 2 persone sembrano in grado di fare quel lavoro: Ray Charles e Andrea Bocelli...considerando che entrambi sono cantanti e non parrucchieri, e che il primo, purtroppo è morto, ho deciso di fare ricerche più approfondite in internet...e ho trovato il probabile colpevole:



Un fanatico di Mac Gyver che taglia i capelli disponendo solo di un accendino, una scatoletta aperta di tonno e un mazzo di carte!
Solo così si può spiegare.



...certo, non tutti hanno lo stesso mio barbiere!!
...certo, non tutti hanno la stessa mia (s)fortuna!!



...ma c'è sempre chi sta peggio :) !!

venerdì 22 febbraio 2008

Giro a lezione dal maestro d'arte!!

Fallito nel mondo del modellismo, l'artista Giretti si butta nell'arte naif.
L'artista Naïf segue il proprio istinto senza seguire quelli che sono i dettami tecnici o “filosofici” delle espressioni artistiche del “momento”. Quindi i pittori Naïf dipingono per se stessi, esprimendo senza compromessi una visione realistica e poetica, fantasticando ed accentuando le forme e la realtà. Ma non è per questo che l'artista Giretti si è dedicato a questo movimento, bensì per il "ligabue" di Jesi.
Al bar Trieste, tra un brulè e uno schizzo da vita alle sue opere d'arte sotto l'attenta supervisione del suo intimissimo mentore!!

giovedì 21 febbraio 2008

"Atto di estrema generosità che proviene dal profondo del cuore, anzi, di due cuori che quando si mettono insieme non vogliono proprio sentire cazzi"


E' domenica sera. Si va a cena fuori. In programma c'è una mega bisteccata a spendere poco al campo da rugby, ma Luca rovina un po' i sogni di tutti, costringendo Fede e Checco a prendere pizza e birra. All'"orchidea" non c'è un tavolino libero...almeno non dentro. Ma la voglia di pizza di Luca, ci spinge a prendere un tavolo in veranda. La veranda!! Il più spaventoso dei luoghi, in un giorno di freddo inverno, in cui la temperatura è di -5°.
E comunque, la serata procede bene, se non fosse per il freddo che congela Federica e per il caldo che brucia le orecchie di David.
Dopo varie barzellette che ci propina il cameriere, e alle quali ridiamo solamente per cortesia, andiamo a pagare.
E' qui che esce fuori l'animo nobile di Luca. E' in queste situazioni che ogni sua azione malvagia e costrittoria viene cancellata con un gesto...un gesto che accarezza anche l'animo generoso di David...e con le lacrime agli occhi, si rende partecipe dell'atto magnanimo del suo amico.
E con estremo coraggio e spirito di sacrificio, mettono sul bancone ben 60 centesimi di mancia. 30 centè a testa. Che eroi!!
E molto umilmente, molto garbatamente e con molta discrezione, si girano e se ne vanno, senza aspettare ringraziamenti o pubblici riconoscimenti. Se ne vanno e passano in mezzo alla gente, che si è fatta largo, in rispettoso silenzio, per lasciarli passare. I nostri due benefattori passano veloci e schivi in mezzo a questa schiera di persone, cercando imbarazzati di evitare i loro sguardi increduli e pieni di stima. E il tempo...il tempo in quell'istante sembrava non rispondere a nessuna legge fisica. Chi stava mangiando, non mangiava più...chi stava bevendo, non beveva più...chi si stava alzando, non si alzava più...tutto rimase immobile per tutta l'eternità che durò quell'attimo!

martedì 12 febbraio 2008

LA FACCIA DI CHI STA....


Ma guardatelo come è beato...notate la sua solare e spensierata faccia, sembra uno che fa una pisciatina dopo 2 giorni che la teneva.....effettivamente è così o meglio mentre eravamo in camera per fargli visita, ha iniziato a toccarsi forse piacente del fatto che noi eravamo li, a meno di un metro ignari di cosa stava facendo...con tutta probabilità gli piace essere guardato mentre fa le sue porche cose....sta cosa mi ricorda un po l ultimo dell anno, dove tra una bestemmia e l altra se ne approfittava di una giovane innansi ai nostri increduli e spaventati occhi....

forse la bestia che è in lui nn l ha ancora abbandonato!!!!!

lunedì 11 febbraio 2008

Parkour e sport estremi...

Pubblico questi video per Checco Finu...
si Checco, proprio per te, per schiariti un po' le idee, visto che la spiaggia spiaggiosa salentina ti ha annebbiato la mente con la sua grana fine (la stessa che free willy ha lasciato sulla multipla di Fede!!) e la contessina francese signorina "Abatjour Mazzanti vien dal Mare" ti ha stravolto l'animo con la sua classe.
Questo sport "estremo" non consiste nel buttarsi giù le tette, ma buttarsi giù dai tetti!!


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martedì 8 gennaio 2008

"UN CAPODANNO PIENO DI VAIRUS"


Cari lettori quella che narrerò sarà la storia di un capodanno all insegna dei vairus più assurdi...
Infatti negli ultimi anni i capodanni sono stati tutti segnati da semplici o almeno normali virus risolvibili con medice.....ma quest anno quello che ha colpito i nostri eroi nn è stato un semplice virus ma VAIRUS che trasforma la gente in altre cose o persone senza lasciare alcun ricordo.....




La serata scorreva bene anzi benissimo, anche se le avvisaglie che si stavano mostrando già alle 22 nn presagivano niente di buono.....
Infatti appena arrivarono alla casa già il vairus colpì la prima preda..Andrea!!!
Il vairus l aveva trasformato nella reincarnazione di casanova portandolo a provarci con tutte le signorine della festa, peccato che queste signorine erano già oggetti di Checco f. che non si perse d animo e si buttò alla cieca in una corsa contro andrea per raggiungere per primo l obiettivo...ma nessuno avrebbe mai potuto aspettarsi il gioco al quanto scorretto di Andrea, che difronte a tutti iniziò a pugnalare, nn alle spalle ma di fronte, il povero Checco f.
La calma tornò solo quando una delle tante vittime lasciò la casa ed Andrea si buttò alla conquista dell ultima delle romantiche,che proipio per questo venne denigrata....infatti quando Andrea gli mostrò per nn dire che gli sbattè in faccia il suo biscione, lei gli disse che voi uomini volete solo quello...allora Andrea se ne andò urlando ai quatttro venti:bionda bionda beato chi te sfonda, se te sfondo io beato il cello mio!!!!così dicendo se ne andò....
Ma al vairus nn bastava altre vittime stava mietendo, infatti in un anfratto della casa l anima del dottor jekill e mr. hyde ,o meglio solo di mrhyde ,stava prendendo vita nel corpo di giretto....all 1 di nottte e al 20esimo coca e rum il mostro si mostrò per quello che era....
Giro furioso prese il povero claudio che ormai il vairus aveva trasfomato in una mortadella sopra un letto e lo scaraventò via in un sotto scala...ma Hyde nn contento lo prese per la testa(forse perchè è la parte di cla più facile da prendere) e mentre,con aria minacciosa, sventolava in aria un pugno chiuso, imprecò l onnipotente e disse:io volevo solo darti una mano!!!!!!(sicuramente la mano gliela avrebbe cacciata nel culo tale era la sua cattiveria) ma per fortuna il funesto e alquanto bello Luca lo riportò sulla retta via portandolo a bere il 21enismo coca e rum.....errore fatale....la maggior dose di alcool nn fece altro che incrementare la forza bruta di Giro che con tutta foga prese e scaraventò una cariola su una macchina arrecante il simbolo portatore di handicap....ma a giro nn bastava aver distrutto l auto di un poveretto si mise a prendere a schiaffi e a calci in culo tutti i suoi amici....solo l alba riuscì a ritornare nei panni di jekill e finalmente hyde lasciò il suo corpo anche se con gravi lesioni intestinali.....
Ma la forma più potente di vairus sicuramente la prese Pirà che si trasformò in un misto tra totò reina,uno scaricatore di porto e un iguana....
Infatti verso le 3 la lingua iniziò ad allungarsi in modo spropositato sino ad afferare, facendo un giro completo sulla vittima , una povera malcapitata chiaravallese...a nulla valsero le sue urla di paura .....infatti tutti i presenti avevano timore di poter finire nelle sue grinfie e fare la stessa fine della poveretta, per questo nessuno l aiutò....Dopo che fece la danza dell accoppiamento del colibrì africano, iniziò a giostrare il corpo ormai esanime della timorata come più gli piaceva infilando la sua mostruosa lingua in tutti i pertugi che riusciva a trovare sul povero corpo...dopo un paio di ore di giochi erotici fatti in mezzo alla folla che stava lì inorrida obbligata a guardare dal mostro (perchè si narra che lo arrapasse ancor di più essere gaurdato) la lasciò cadere a terra ed uscì dalla casa sobbalzandosi le palle con aria soddisfatta(come uno che ha pisciato dopo due ore che la tratteneva) e pronunciando scurrilità verso chiunque lo guardasse dritto negli occhi......il giorno dopo mandò addirittura un sms alla ragazza per dirle che le puzzava il fiato....
Il vairus lasciò i nostri eroi solo l indomani dopo una risoratrice e meditativa dormita....


Questo è quanto accadde nella casa infestata dal vairus.....chiedo scusa per il mio pessimo italiano ma quello che conta è raccontare le vicende in modo da tramandarle di generazione in generazione......
un saluto da uno dei sopravvissuti

Luca

lunedì 24 dicembre 2007

Buon Natale!

Si, sono disposto ad ammettere che: Marchino mi sta praticamente riempiendo il blog...
Si, sono disposto ad ammettere che: Sembra il blog di Marchino, piuttosto che il mio...
Si, sono disposto ad ammettere che: Rischio di essere ripetitivo e monotono...
Si, sono disposto ad ammettere che: Ormai tutto quello che c'era da dire su Marchino è stato già detto...(...forse...)...

Però questo non potevo proprio ignorarlo!



Ma voi dovete però ammettere che con le sue faccine e le sue espressioni, mette un sacco di allegria...

...quindi...

Felice Natale!!!!!

martedì 11 dicembre 2007

THE SPO' S WORST NIGHTMARE!!

Mi sembrava infatti di avere anche un blog!!
Da quanto tempo, eh?? Si vede che ho cominciato a lavorare, dimettendo la mia nullafacenza!!!

Vabbè, dopo così tanto tempo, ecco per voi una vera chicca nata da una modernissima tecnologia di mia invenzione!!!
Il lettore dei sogni notturni!!

Grazie a questo dispositivo sono riuscito a registrare e mostrare in video un sogno...anzi, il sogno ricorrente di Spò, quando va a dormire dopo aver meditato a lungo.

Più che un sogno è un incubo, il suo personalissimo peggior incubo!

Guardatelo...è tutto documentato!!

martedì 24 luglio 2007

Il giallo dell'erbetta verde...


Ogni riferimento a luoghi, cose o persone è puramente casuale. Se qualcuno casualmente dovesse incontrare in questa storia, situazioni o luoghi che ha vissuto, sappia che è totalmente frutto di una sfortunata coincidenza. Nella realtà, a quanto ne so, non esistono ragazzi infamati, ragazzi a Siviglia o a Urbino, padri pizzaioli e madri rompiballe che hanno a che fare con il detective Marchino...

...forse.

[… che bello, col giradischi acceso e lo spinello, e la ragazza giusta che ci sta, e tutto il resto che importanza ha … che bello, se piove porteremo anche l’ombrello…]

Questa litania incalzava pesantemente nel bagno, dove un lezzo insopportabile rendeva l’aria irrespirabile. La piccola stanza era essenziale, un wc sporco, un lavandino rotto e uno specchio arrugginito in un lato, un bidet e una vasca nel lato opposto. La piccola finestra, sbarrata da una persiana di legno marcio, lasciava penetrare un misero fascio di luce. Il Sole tardo della sera, che tentava di rubare alla penombra della stanza i contorni di alcuni oggetti, riusciva a definire solo un pulviscolo, che seguiva strane traiettorie sospese, galleggianti nell’aria grave.

Il detective Marchino, immerso nella vasca soffocata da 2 tendine di plastica logora che la avvolgeva, tentava invano di ripulirsi di dosso il sangue dell’ultimo caso. L’indagine aveva messo a dura prova la sua sanità mentale. L’inseguimento era stato sfiancante, prosciugandogli tutte le forze. La cattura un successo. Ma i suoi occhi non riuscivano a sopportare ciò che avevano visto, la sua mente non riusciva ad accettare ciò che era accaduto. Il suo cuore… no, il suo cuore non sarebbe mai riuscito a perdonare la colpevole, colei che si era macchiata di tale crimine!

Immerso nell’acqua fetida della vasca, si strofinava con forza per levarsi il sangue di dosso.

Aveva risolto un altro caso… ma a che prezzo! Si era fatto giustizia da solo. L’aveva uccisa, la maledetta.

Lei, la zanzara tigre che poco prima l’aveva punto sulla pancia. Gli aveva succhiato del sangue… aveva tentato di ucciderlo.

Si era accorto tardi di lei… troppo tardi. Ormai aveva già colpito.

E l’aveva uccisa con le sue mani. E aveva provato anche una sensazione strana, piacevole. Lievemente spaventato ma eccitato, sapeva che l’avrebbe rifatto.

Il sangue dalle sue mani sembrava non scolorire, a ricordo della loro intimità, il sangue di lei mischiato al sangue di lui…quel sangue che era riuscita a succhiare di nascosto. Mille pensieri gli attanagliavano la testa, mille brividi scorrevano lungo la sua spina dorsale. C’era uno strano silenzio, un’atmosfera irreale, tutto sembrava immobile, per le infinite ore che durò quell’unico lungo istante.

Il telefono squilla...il suo trillo squillante squarta il silenzio della casa. Suona ripetutamente, ed ogni squillo è come una coltellata che fende l’aria pesante della stanza. Svogliatamente il detective Marchino esce dalla vasca, scivolando sul bordo, cadendo rovinosamente a terra…batte la schiena. Caccia una bestemmia autentica, si alza impacciato e si dirige verso la sala. Il telefono ormai agonizzante tenta, con l’ultimo sprazzo di energia rimastagli, di catturare l’attenzione. Il detective Marchino, con i suoi piedini all’interno delle sue ciabattine, scende le scale impacciato, toccandosi con una mano la schiena dolorante.
Ogni scalino una bestemmia…ancora bagnato, lascia una scia di acqua sporca per le scale. Finalmente risponde al telefono. Dall’altra parte una voce forte, sicura.gli impone la propria autorità:

“Marco, questa sera devi venire a lavorare, abbiamo molti prenotati a cena!”.

Il silenzio…il detective Marchino lo riconosce istantaneamente, e ne ha paura. Sa che non può osare la sorte. Senza rendersi nemmeno conto, risponde: “si, arrivo…”.

Neanche si salutano. La comunicazione cade.

Il detective Marchino, dopo le energie spese per l’ultimo caso, ha bisogno di un po’ di relax. Risale le scale bagnate a fatica, scuotendo la testa a destra e a sinistra, ad ogni passo. Entra nella sua camera da letto e si dirige verso il cassetto segreto.

La camera era buia e sudicia, panni sporchi adagiati su ogni superficie orizzontale. Il letto era sfatto, e aveva impressa la sindone del detective, della sera precedente. Il sudore aveva disegnato le sue forme sul lenzuolo una volta bianco. La penombra della stanza lasciava intravedere a terra un tappeto impolverato, ai piedi di un armadio aperto ma completamente vuoto. Tutto il suo contenuto era riverso a terra, sopra il letto e sopra la scrivania.

Il detective Marchino percorre la stanza. Uno strano sorriso gli riga la faccia. Un sorriso maligno solca il suo volto sudato, uno squarcio orizzontale tra le guance pienotte. Prende dal comodino una manciata di polvere, nuvola che contiene i suoi occhiali…lenti sfregiate e sporche. I suoi occhi leggermente arrossati sembrano più piccoli senza. Attraversa la stanza…

Il respiro si fa più affannoso, trepidante. Le mani ora gli tremano. Giunge davanti l’armadio, si china e lo sposta di lato. La porzione di muro scoperta nasconde un incavo dai bordi frastagliati. Il detective Marchino si tuffa al suo interno. D’un tratto si ritrae. I muscoli del suo volto sono in tensione, dal collo sporgono linee di nervi, fiumi trasbordanti in piena. Un urlo grottesco parte dal basso, attraverso la cassa di risonanza del suo addome, fino ad esplodere fuori della bocca: "SACRILEGIO!!".

Il suo pertugio segreto era stato violato. Qualcuno doveva sapere. La sua erba era stata rubata.

Il detective Marchino vacilla, come sottratte tutte le sue certezze, sgretolati i suoi luoghi sicuri. Un nuovo caso sembra cominciare. Si riprende, esausto di attese deluse. Col suo passo da pinguino si avvia verso il comodino, apre il primo cassetto e ne estrae il suo taccuino delle investigazioni, e una penna smangiucchiata da dove gronda un liquido bluastro e appiccicoso…morsicata a sangue in un momento poco felice di una sua vecchia indagine. Deve risolvere il caso al più presto.

Questo che è il suo caso.

Questa volta non avrà pietà, questa volta è una questione personale.

Con lo stesso metodo che gli ha permesso di risolvere molteplici casi, scrive sul taccuino 3 nomi in 3 colonne distinte: Felice, Elena, Francesca. Tre gli indagati, tre i possibili responsabili...ma prima di iniziare le considerazioni, un brivido lo scuote. Un quarto possibile indagato si sta formando nella sua testa, la sua testa ne sta definendo il profilo. Silvia. Altra bestemmia.

No, non può essere stata lei. Non ancora una volta. Non questa, di volta. La sua contorta mente comincia già a ramificare una serie di scuse e giustificazioni, ognuna in conflitto con l’altra. La scorsa volta era riuscito a salvarsi con un colpo di genio. Aveva detto che non era la sua. Le aveva giurato che era di un ragazzo che viveva al piano di sopra. Le aveva implorato di crederle, e l’aveva convinta che quella manciata di fumo era solo un reperto, una prova di colpevolezza.
Aveva risolto il caso del peggior spacciatore della zona, l’aveva catturato e consegnato alle forze dell’ordine, e si teneva la droga nel cassetto segreto delle prove, per il processo. L’aveva infamato, ma era riuscito a convincere Silvia...era riuscito a salvarsi. Questa volta, invece, nessuna scusa sarebbe stata capace di dissuaderla. Doveva subito cercare di scoprire la verità. Doveva sapere se poteva ancora considerarsi salvo. In quel caso, si sarebbe scagliato con tutta la sua forza contro uno dei primi 3 indagati.

Ad un certo punto, esclama: "WAPPAPAAAAA!!". Un indiziato cade, una croce lo ricopre nel taccuino. Felice, no…non può essere stato lui… Felice si trovava in erasmus a Siviglia dal 1990…Non si faceva vivo da 17 anni!

Il detective Marchino si rassicura un po’…il cerchio si restringe. Si sta avvicinando alla soluzione del caso. Un altro "WAPPAPAAAAA!!" esplode nell’aria…una croce a supplizio anche sulle spalle del nome Elena. Neanche lei può essere stata.

Si trovava ad Urbino da circa un mese; no, non lei.

Non rimane che la giovane Frà…e ancora Silvia. Un velo di preoccupazione si spiega sul suo volto. 50 e 50…una troppo piccola, una troppo grande. Una su cui scagliarsi, una dalla quale difendersi. Non rimane che un tentativo da fare, prima dell’agognata verità. Una telefonata per alimentare la sua speranza. Una telefonata per frantumare la sua speranza. Una telefonata per scoprire se sarà cacciatore o preda. Se perseguiterà o sarà perseguito. La tensione è insopportabile. Prende il telefono...ma prima ha bisogno di una birra. Prima di scoprire la verità vera, ha bisogno della sesta moretti da 66 del giorno...666..., deride la sorte...la sorte lo deride!

Leggermente inebriato dall’alcohol, decide che è ora di sapere...avvia la chiamata e attende. Primo squillo, secondo squillo...la testa altrove...sembra esplodere.

Terzo squillo...la preoccupazione sale. Un movimento intestinale strano rimbomba tra le sue viscere...con passo da pinguino si dirige in bagno. La testa ormai confusa. Le sue guance pienotte si colorano di un rosso intenso. Le sue amanti, bigamo infedele, traditore fedele di entrambe…ma ora forse è lui il tradito. Miss alcohol e miss Ganja gli stanno voltando le spalle...le sue ragazze amate.

...quarto squillo...ancora nessuna risposta. Gli squilli di volta in volta si fanno sempre più ossessivi e martellanti. Il suono nelle sue orecchie, sempre più ottonato e astratto. Ogni squillo un battito del suo cuore; un’eternità tra un TUM e l’altro.

...quinto squillo...finalmente una vocina confusa “pronto?” :

"Frà, m’hai preso te l’erba?"...e la vocina: "Ma tu sei un teletubbies!!Che fico, sto parlando con Dipsie!"...intanto il detective Marchino riesce a percepire una strana musica provenire dall’altra parte della cornetta:

[...But Swiss time was running out, it seemed that we would lose the race, Smoke on the water, fire in the sky...]. La riconosce, riconosce il motivo centrale, una melodia basata su quattro note in scala blues che ne fanno uno tra i più famosi riff nella storia.

"Ehi, Dipsie, te lo posso toccare il pancino??"...

La matematica non è il suo forte, ma 1 + 1 è un conto che anche il detective Marchino riesce a fare. Il caso stava per essere risolto.

Con la sua arguzia, capisce che Frà sta fumando con le sue amiche la sua erba…sta violentando il suo amore...uno dei suoi amori lo sta tradendo. Sollevato, il cacciatore che è in lui caccia via la preda che è in lui…il cacciatore che è in lui si lascia sfuggire di bocca solo 2 parole…sei morta! Due parole gravi, due parole serie, mentre miss Ganja sta seducendo la piccola Frà…desiderio carnale e passione.

Il detective Marchino chiude il telefono. Nella sua mente c’è spazio solo per il rancore…nel suo cuore c’è spazio solo per l’ira. Non è così che doveva finire…lui la doveva finire.

Aspetterà il ritorno della piccola Frà, attenderà con ansia la sua paziente vendetta. Solo dopo averla uccisa, un barlume di lucidità gli schiarirà la mente, e capirà…capirà che spesso, troppo spesso, gli oggetti vengono trattati come persone, e le persone come oggetti…lo capirà troppo tardi, ma se ne infischierà., aspirando una bella boccata di fumo, un lungo e passionale bacio alla sua miss…